LE BATU CAVES E LA SCALA ARCOBALENO DELLA MALESIA

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Quando pensavo alla Malesia, oltre alla sua natura così viva e particolare, la sua cultura così mista e la sua capitale Kuala Lumpur, così innovativa, in mente mi veniva sempre la sua scalinata coloratissima delle Batu Caves.

Se visitate la Malesia, a nord di Kuala Lumpur, a poca distanza dalla città, si trovano le Batu Caves, il più grande complesso templare dell’Induismo, nonostante si trovino fuori dall’India.

Prendono il nome dal Sungei Batu, il “fiume roccioso” che scorre nelle vicinanze e comprendono all’incirca 30 grotte calcaree, pochissime delle quali visitabili.

Ciò che più colpisce a primo impatto è senza dubbio la scalinata con 272 gradini dipinti con i colori dell’arcobaleno, sul quale lato si erge, in segno di protezione, l’enorme statua dorata del dio Murugan a cui tutto il complesso è dedicato, che con i suoi 43 metri è una delle più imponenti al mondo.

In cima alla scalinata si trova la grotta principale, la Temple Cave, all’interno della quale si trova un tempio dedicato ad Hanuman, il dio scimmia che nell’induismo protegge i commerci.

INFO SULLA VISITA

L’ingresso al complesso delle Batu Caves è gratuito.

Potete raggiungerlo facilmente con il treno dalla stazione di KL Central che in circa 30 minuti vi porterà a destinazione. Il biglietto costa circa 0,50€; o in alternativa utilizzate l’app Grab o AirAsia.

Non portate cibo con voi perché l’area è strapiena di scimmie, anzi di macachi, che si divertono a rubare gli snack dei visitatori, tanto che quando siamo andati noi un lato interno della scalinata era chiuso esclusivamente per loro.

È richiesto di coprire spalle e gambe in segno di rispetto e a noi hanno detto di salire le scale scalzi, anche se parlando con altri viaggiatori, non è sempre così. In caso vi consiglio di portarvi delle salviette umidificate con cui lavarvi i piedi a fine percorso, perché per terra è abbastanza sporco.

IL THAIPUSAM FESTIVAL

Il giorno in cui abbiamo deciso di visitare le Batu Caves era il primo di una serie di giorni di festeggiamenti in occasione del Festival annuale Thaipusam. Si tiene tra fine gennaio e inizio febbraio e fedeli da tutto il mondo giungono al complesso induista per portare a termine un lungo pellegrinaggio e compiono sacrifici rituali per dimostrare la loro devozione al dio Murugan.

Noi siamo partiti la mattina prestissimo per non trovare nessuno e invece era strapieno di persone dai vestiti gialli, i piedi nudi e le teste rasate che salivano le scale per raggiungere i templi in cima nella grotta.

Tenete in conto questa festività, soprattutto se volete visitarlo “in tranquillità”, cosa poco probabile in tal caso.

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