Una delle esperienze da fare durante un viaggio in Giordania è senza dubbio guidare lungo la Strada dei Re, la strada più bella di tutto il paese.
Percorrerla tutta è veramente un viaggio a sé e richiederebbe almeno una giornata intera per godersela e fermarsi in ogni suo punto panoramico.
La King’s Highway infatti è la strada che attraversa la Giordania, da Amman ad Aqaba, passando per il centro del paese, in mezzo ad altre due strade: la Strada Panoramica del Mar Morto, che abbiamo percorso al ritorno e la Desert Highway, l’autostrada che attraversa il deserto.
Durante il mio on the road in Giordania l’ho percorsa da Madaba a Wadi Musa, facendo delle soste intermedie di cui ti parlerò in questo articolo e che assolutamente non devi perdere.
INDICE DEI CONTENUTI
LA SUA STORIA

La Strada dei Re ha oltre 5.000 anni e anticamente era la via di commercio principale che collegava l’Africa con la Mesopotamia.
Questa strada in origine aveva come punto di partenza Heliopolis, in Egitto e attraversava poi il deserto del Sinai fino a Eilat e Aqaba. Da qui, procedeva in direzione nord passando per Petra, Damasco raggiungendo infine Resafa, in Siria.
Con i Nabatei la King’s Highway divenne una via commerciale utilizzata per trasportare beni di lusso provenienti dall’Arabia meridionale.
Durante il periodo romano invece essa venne chiamata Via Regia e furono costruite diverse fortificazioni, ancora oggi visitabili.
L’imperatore Traiano la ricostruì e le diede in nome di “Via Traiana Nova”, facendola diventare una strada militare e commerciale.
Poiché il suo percorso è vicino al Monte Nebo, la Strada dei Re fu anche una importante via di pellegrinaggio prima per i cristiani e poi per i mussulmani che la attraversavano durante il loro cammino annuale dalla Siria alla Mecca.
COSA VEDERE LUNGO LA STRADA DEI RE
La Strada dei Re, come detto in precedenza, parte da Amman e raggiunge Aqaba, la città all’estremo sud della Giordania.
Lungo il tragitto oltre a grandi città come Madaba, si attraversano piccoli paesi in cui sembra che la vita si sia fermata, così come paesaggi lunari, desertici e panorami da lasciare a bocca aperta, per i quali ti fermeresti ogni 5 minuti.
Per percorrerla da Madaba a Wadi Musa ci abbiamo messo 5 ore e queste sono le fermate che abbiamo fatto.

MOUJIB PANORAMA
Il Moujib Panorama è il primo punto panoramico in cui fermarsi una volta partiti da Madaba e il più bello secondo me di tutta la strada.
Affacciarsi da quella terrazza e trovarsi davanti a quell’immensa distesa desertica, a quel gigantesco canyon, mi ha riportata per un attimo nel grande parco americano.
Troverai un chioschetto in cui vendono souvenir e preparano il tipico caffé giordano per solo 1JOD. Ti consiglio di provarlo per vedere come lo preparano davanti a te e per fare due chiacchiere con i proprietari, che vestiti e truccati secondo le tradizioni, sono disponibilissimi a raccontarti la loro storia e qualche curiosità sulla loro cultura.



MOUJIB DAM
La Moujib Dam è una grande diga, visibile già dal punto panoramico, da cui dista una ventina di minuti. Attraverserai il lungo ponte passando sopra questo grande muro che trattiene l’acqua di un grande bacino. Un’esperienza da brividi.


GRAND CANYON VIEWPOINT
Procedendo verso sud, a pochissimi chilometri dalla diga, sul lato sinistro della strada, si trova un altro punto panoramico, chiamato Grand Canyon Point.
È un luogo particolare perché é una piccola casetta costruita mano strada con una terrazza che affaccia sulla diga e sul canyon circostante.
Qui ci abita un uomo che l’ha interamente costruita da solo, circa 25 anni fa, trasformandola nella sua dimora e in un negozio in cui vende oggetti e prodotti tipici della tradizione giordana. Per 1JOD puoi provare il suo caffé giordano o il tè con menta e limone, strabuonissimo!!!!



L’HOTEL PIÙ PICCOLO DEL MONDO
Guidando in direzione sud, tra distese desertiche e piccoli villaggi degradati, con qualche bambino che gioca per strada e delle bancarelle di frutta e verdura sparse qui e lì, facendo una leggera deviazione, si raggiunge, arroccato tra le montagne, l’hotel più piccolo del mondo.
Ad accogliervi sarà Abu Ali, il proprietario e colui che ha dato vita a questo posto unico in cui è possibile soggiornare per solo 1JOD. Ti inviterà a visitare il suo piccolo negozio sull’altro lato della strada e ad acquistare qualche souvenir.
CURIOSITÀ: Questo posto è dove hanno trovato ospitalità per la notte I Pazzeschi, la coppia vincitrice di Pechino Express.

SHOBAK CASTEL
Proprio alle spalle dell’hotel più piccolo del mondo si può vedere il Castello di Shobak, un antico castello costruito ai tempi dei crociati che sorge in cima ad una collina circondata da un paesaggio favoloso.
Il sito non è stato completamente scavato ed in parte in rovina, ma merita una visita.
L’ingresso è incluso nel Jordan Pass.


LA SORGENTE DI MOSÈ
Ultima tappa del nostro viaggio lungo la King’s Highway è stata Wadi Musa, la cittadina in cui soggiornare per visitare Petra e Piccola Petra.
Prima di entrare nel centro di questo paesino, proprio dopo la porta di ingresso, abbiamo fatto sosta alla Sorgente di Mosè, un luogo religioso con grande valore storico.
Si dice che sia il punto in cui Mosè colpì la roccia con il suo bastone, facendo così scorgere l’acqua verso gli israeliti assetati.
La sorgente oggi scorre all’interno di un semplice edificio moderno a tre cupole. L’ingresso è gratuito e ci vogliono poco più di 5 minuti per visitarlo.



CONCLUSIONI
Il nostro viaggio lungo la Strada dei Re è proseguito poi alla volta di Petra, del deserto del Wadi Rum e di tantissime altre mete ed esperienze stupende.
Vienile a scoprire qui e continua a seguirmi in giro per il mondo.
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler
