A pochi chilometri a sud di Amman, lungo la Strada dei Re, sorge Madaba, conosciuta come “la città dei mosaici”.
Durante il mio on the road in Giordania ho fatto stop in questa città per una notte, così da avere modo di visitarla e conoscere i suoi segreti. Non pensavo ci fosse così tanto da vedere e mi ha veramente colpita per la sua bellezza e la sua storia.
INDICE DEI CONTENUTI
STORIA DI MADABA

Madaba, anche se piccolina, ha una grande importanza storica, tanto da essere più volte citata nella Bibbia come una delle città della piana del Moab conquistate dalle dodici tribù di Israele al tempo dell’Esodo.
Le origini di Madaba risalgono all’Età del Ferro: intorno alla metà del IX secolo a.C. la città venne liberata dagli Israeliti dal re moabita e poi fu conquistata dai greci di Alessandro Magno.
Governata dalla dinastia dei Seleucidi, prima passò sotto il dominio degli Ammoniti e poi dei Nabatei.
Madaba rimase sotto il controllo nabateo fino a quando entrò a far parte della provincia romana d’Arabia nel 106 d.C..
Sotto il controllo dei romani e grazie alla diffusione del Cristianesimo, la città iniziò ad acquistare sempre più importanza e con i Bizantini si arricchì di eleganti edifici, templi e dei famosi mosaici, che oggi sono il suo simbolo.
Nel 614 d.C. Madaba venne conquistata dai Persiani e da quel momento iniziò il suo declino.
Il dominio passò nel 636 d.C. ai Bizantini e poi nel VIII secolo agli Arabi, che distrussero gran parte delle sue ricchezze.
Nel 749 d.C. Madaba fu completamente rasa al suolo da un terremoto e abbandonata per più di mille anni.
Nel 1879 però, a seguito di un conflitto tra le tribù cristiane e musulmane di Karak, alcune comunità cercarono riparo proprio in questa città e iniziarono a costruire case e nuove chiese sulle rovine di quelle preesistenti. Fu così che vennero ritrovati gli antichi mosaici, tra cui la mappa della Terra Santa, che attirarono sul posto studiosi e archeologici e riportarono vita in questa città.


COSA VEDERE A MADABA
Madaba si visita facilmente a piedi e le attrazioni principali sono tutte abbastanza concentrate nel centro città.
LA CHIESA DI SAN GIORGIO
Senza ombra di dubbio il luogo più importante della città è la chiesa greco-ortodossa di San Giorgio. Risale al XIX secolo e al suo interno è custodito il grande mosaico bizantino della mappa della Terra Santa.


Quest’opera, realizzata tra il 542 e il 570 d.C. originariamente era costituita da due milioni di tessere di pietra colorata.
Copre una superficie di 15,6 metri di lunghezza e 6 metri di larghezza e vi sono rappresentate all’incirca 150 città e villaggi, in ordine religioso e non geografico e sotto ogni località vi è una didascalia in greco.
È una delle mappe più antiche del Mondo e raffigura la Terra Santa e Gerusalemme.
Secondo gli studiosi, venne realizzata sul pavimento di una chiesa con lo scopo di aiutare i pellegrini a raggiungere le proprie mete.
La mappa di Madaba ha un’importanza unica, in quanto ha permesso anche di studiare l’evoluzione di questo territorio nel corso dei secoli: grazie ad essa infatti si è scoperto che il Mar Morto era alimentato dal fiume Giordano e da altri canali e che un tempo era navigabile, così come sono state ritrovate e scavate strade e chiese che erano indicate su di essa.
L’ingresso alla chiesa non è incluso nel Jordan Pass e costa 1 JOD, anche se noi siamo entrati senza pagare nulla perché non c’era nessuno a cui chiedere e che ci ha fermati.


IL PARCO ARCHEOLOGICO
Vicino la chiesa di San Giorgio si trova il Parco Archeologico, un museo a cielo aperto che ospita una lussuosa villa privata del VI secolo, distrutta da un incendio durante il terremoto del 749 d.C..



Al suo interno è possibile vedere tantissimi mosaici, alcuni dei quali considerati i più antichi del paese, risalenti al I secolo.
In questo sito è possibile vedere anche un pezzo dell’antica strada romana e i resti della Chiesa dei Martiri, edificata nel VI secolo e distrutta nell’VIII, nella quale si trovano i resti di alcuni mosaici che hanno conservato i colori originali.



All’interno del parco si trovano inoltre la chiesa dedicata al Profeta Elia e la Sala di Ippolito che faceva parte di una villa del VI secolo, entrambe con all’interno dei bellissimi mosaici dai colori originali e in ottimo stato di conservazione.
Imperdibili sono i resti della Chiesa della Vergine Maria, con uno splendido mosaico centrale che riporta decorazioni a figure geometriche.
L’ingresso è incluso nel Jordan Pass.



IL MUSEO DI MADABA
Il Museo di Madaba ospita manufatti risalenti a diverse epoche e alcuni mosaici molto particolari, rappresentanti per esempio un satiro nudo, Arianna che danza con i cembali alle mani e ai piedi o due arieti legati a un albero, che fa riferimento al racconto biblico del sacrificio di Abramo.
Dal cortile superiore si gode di una bella vista sui tetti e i campi circostanti.
Il Museo di Madaba ospita anche il Museo del Folklore, dove sono esposti gioielli, costumi tradizionali.
L’ingresso è incluso nel Jordan Pass.


LA CHIESA DELLA DECAPITAZIONE DI SAN GIOVANNI
La Chiesa della Decapitazione di San Giovanni Battista venne costruita all’inizio del XX secolo sui resti di antichi siti.



La sua facciata fu costruita utilizzando pietre ricavate da antichi edifici in rovina ed il cortile è circondato da colonne romane con capitelli corinzi. All’interno si trovano grandi dipinti che raccontano la storia di San Giovanni e mosaici antichissimi.
Sul lato destro si trova la cappella che ospita il centro informazioni e una mostra di fotografie scattate tra il 1902 e il 1911.
Accedendo tramite una scala sulla destra della chiesa si raggiunge un’antica cripta, ovvero il Museo dell’Acropoli, dove si possono ammirare i resti di antichi edifici ed un pozzo di più di tremila anni, ancora funzionante.



Ti consiglio però di salire sul campanile: una scalinata strettissima, nel finale un po’ ripida tra campane e funi, ti porterà fino alla cima da cui puoi godere di una splendida vista panoramica sulla città.
L’ingresso costa 1JOD.



LA CHIESA DEGLI APOSTOLI
Ultima tappa da non perdere a Madaba è la Chiesa degli Apostoli, l’unica che si trova un po’ fuori dal centro città.
Il suo nome deriva dalla presenza di un mosaico del 568 d.C. dedicato ai 12 apostoli ed è un’enorme basilica di 24 metri per 15, con due cappelle laterali.
Il mosaico sul pavimento raffigura una donna che emerge dalle onde, che sta a rappresentare il mare, ed è circondata da pesci, squali e mostri marini.
L’ingresso è incluso nel Jordan Pass.



DOVE DORMIRE A MADABA
Per soggiornare a Madaba ho scelto il “Moab Land”, un hotel/ostello centralissimo e con una terrazza che permette di vedere tutta la città. Colazione buona, ma la pulizia lascia molto a desiderare, quindi te lo consiglio proprio se non trovi nient’altro di meglio.
Alla reception sono stati molto carini fornendoci una mappa e dandoci tutte le info necessarie su cosa vedere e non perdere qui. Si trova proprio di fronte la Chiesa di San Giorgio.
DOVE MANGIARE A MADABA
Vicino al nostro hotel c’era la via più turistica di Madaba, sulla quale si affacciano tanti ristoranti, locali di street food e negozi di souvenir.
Per mangiare ti consiglio di provare:
- Pistachio Coffeehouse, uno dei migliori locali della città;
- Jaw Zaman Restaurant and Caffè, un ristorante che offre tipica cucina giordana.
CONCLUSIONI
Madaba è una perla di arte e storia assolutamente da non perdere in un viaggio in Giordania.
Nei pressi di questa città poi ci sono tantissimi altri siti da visitare, come il luogo del Battesimo e il Monte Nebo, altre tappe imperdibili (leggi qui per saperne di più).
Leggi gli altri articoli sulla Giordania per maggiori informazioni e consigli!
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler