Pochi sanno che a pochi chilometri dalla famosissima Petra si trova la sua cosiddetta “sorella minore”, Piccola Petra, chiamata anche Petra la Bianca (Beida) o Siq al-Barid, che ha dimensioni più piccole rispetto all’altro sito archeologico ed anch’essa è totalmente scolpita nella roccia.
Anche se molto spesso esclusa dagli itinerari turistici, Piccola Petra merita una visita perché è veramente una perla all’interno di un ambiente pacifico ed incredibile.
La differenza tra Petra e Piccola Petra sta soprattutto nel fatto che, nella prima i nabatei vivevano e seppellivano i propri morti, in Piccola Petra venivano invece ospitate le carovane che provenienti dall’Arabia e dall’Oriente raggiungevano la Siria o l’Egitto.
Queste piccole grotte nella roccia, scavate dai nabatei, nelle quali i viaggiatori potevano riposarsi dopo aver attraversato il deserto, con il tempo divennero sempre più grandi e, per bellezza, simili a quelli di Petra.
Ecco per te qualche consiglio per visitare Piccola Petra.
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INFO UTILI
L’ingresso e la visita a Piccola Petra sono completamente gratuiti.

È facilmente raggiungibile in auto da Wadi Musa, in circa 10-15 minuti, percorrendo una strada panoramica che attraversa un paesaggio lunare.
Il sito è aperto tutti i giorni dall’alba al tramonto. Si accede tramite un piccolo cancello posto all’ingresso principale, davanti al quale si trova un grande parcheggio gratuito in cui poter lasciare l’auto.
La durata massima della visita è di circa due ore ed il percorso è molto semplice: ci si può muovere in autonomia lungo i vari sentieri e arrampicarsi sulle rocce per raggiungere i tanti punti panoramici.
Per visitare Piccola Petra, siamo arrivati poco prima del tramonto e, poiché tutti i gruppi erano usciti, siamo rimasti solo noi all’interno del sito. È stato stupendo vederlo illuminato dal sole che tramontava e nel silenzio più assoluto.
Se vuoi godertelo a pieno e non rimanere deluso dalle dimensioni, nettamente inferiori da quelle di Petra, ti consiglio di visitarla prima dell’altro sito e di andare verso le 17.45-18, quando ormai è quasi vuoto.
UN PO’ DI STORIA
Piccola Petra risale al I secolo d.C., periodo in cui il popolo nabateo raggiunse la sua massima espansione. Abitata fin dal neolitico dai mercanti che commerciavano sulle rotte provenienti dall’Oriente, era un punto di sosta per le carovane che attraversavano il Wadi Rum.
Dopo la scomparsa dei Nabatei, Piccola Petra cadde nell’oblio, insieme alla vicina al-Beidha, (un altro importante sito neolitico risalente a circa 9.000 anni fa).
Rimase per molto tempo un luogo esclusivo dei beduini nomadi del deserto, fino agli anni ’50, quando l’archeologa inglese Diana Kirkbride, completati i suoi scavi a Petra, scoprì quest’altra area, che venne dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.


COSA VEDERE A PICCOLA PETRA
Anche se Piccola Petra è un sito molto più piccolo della vicina Petra, non mancano di certo le cose da vedere.
IL SIQ E LE ABITAZIONI NABATEE
Una volta superato il cancello all’ingresso e le tantissime bancarelle di cibo e souvenir, si percorre uno stretto, a tratti stretttissimo, Siq su cui si affacciano diverse grotte scavate nella pietra che con i loro portali di ingresso, a volte molto elaborati, nel passato fungevano da abitazioni.
Queste consistevano in un’unica grande stanza, con al centro uno spazio per accendere il fuoco e ai lati dei lunghi blocchi di pietra sui quali venivano sistemati i materassi.
Inizialmente adibite a case, queste grotte furono in seguito utilizzate dai beduini e i loro greggi come punti di sosta e ristoro. A causa delle ceneri dei focolari la roccia bianca si è annerita, andando a coprire gli affreschi che decoravano alcune delle stanze.


LA CASA DIPINTA
La Casa Dipinta è l’edificio più bello di tutta Piccola Petra e si trova al centro del canyon.
Salendo i suoi gradini si può accedere alla sala superiore dove sono presenti ancora alcune tracce di affreschi, gli unici reperti ritrovati nella zona.


LA TERRAZZA PANORAMICA OLTRE IL SIQ
Procedendo lungo il Sia si raggiunge uno stretto passaggio da cui inizia una lunga scalinata.
Il sentiero, anche se in salita, non risulta particolarmente complesso e nel bel mezzo troverai una donna che ti offrirà del tè caldo.
Terminata la scalinata si raggiunge una terrazza con bancarelle di souvenir e beduini che ti invitano ad acquistare i loro prodotti. Da qui puoi goderti un panorama stupendo su tutte le montagne rocciose circostanti.
Non appena arrivi sulla terrazza, arrampicati sulle rocce alla destra e raggiungi i punti più alti da dove la vista è ancora più bella!
Se hai intenzione di visitare Petra, da qui parte il sentiero che in un paio di ore raggiunge il Monastero di Petra.


CONCLUSIONI
Non dimenticare di includere Piccola Petra nel tuo itinerario in Giordania.
Per altre info su questa terra meravigliosa leggi gli altri articoli e continua a seguirmi alla scoperta di altre destinazioni.
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler