Di Phu Quoc ne abbiamo sentito parlare tantissimo e abbiamo visto talmente tanti video che la definivano un’isola paradisiaca, che non ci abbiamo pensato due volte ad inserirla nel nostro itinerario in Vietnam.
Siamo atterrati su quest’isola con delle aspettative altissime, ma siamo rimasti veramente molto delusi e in questo articolo voglio spiegarvi il perché, raccontandovi la nostra esperienza.
INDICE DEI CONTENUTI
COME ARRIVARE A PHU QUOC
Per raggiungere Phu Quoc abbiamo preso un volo da Nha Trang che ci ha portati nel cuore dell’isola.
L’aeroporto non si trova vicino al centro ed è necessario prendere un taxi, anche perché i mezzi pubblici non funzionano bene.
I tassisti, così come tutte le persone che abbiamo conosciuto su quest’isola, cercano in qualsiasi modo di “fregarvi” e guadagnare il più possibile chiedendo tariffe assurde, che vi consiglio di accordare sin da subito.

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DOVE DORMIRE E MANGIARE
Per dormire abbiamo scelto una guesthouse, che non vi consiglio, sia per il basso livello di pulizia, sia per la posizione, scomodissima e lontana da tutto.
Se decidete di visitare l’isola vi consiglio di alloggiare in una zona centrale o in qualche resort a sud dell’isola, dove potete avere tutti i comfort e servizi a disposizione, cosa che faciliterà il vostro soggiorno.
COME SPOSTARSI
L’isola è grande, anche se non sembra e fondamentale per spostarsi è noleggiare un motorino. Anche in questo caso concordate e contrattate il prezzo, presso qualche agenzia o direttamente tramite la struttura in cui siete ospiti. Noi abbiamo pagato 150.000 dong al giorno.
In alternativa potete spostarvi con taxi o Grab, i quali prezzi sono leggermente più alti rispetto a quelli sulla terraferma.

COSA FARE A PHU QUOC
Quando siamo arrivati a Phu Quoc ci eravamo segnati tantissime cose da fare e da vedere, ma anche sotto questo punto di vista siamo rimasti molto delusi.
STARFISH BEACH
Come prima tappa avevamo scelto la “Starfish Beach”, una grande spiaggia a nord dell’isola in cui è possibile vedere le stelle marine. Abbiamo guidato quasi un’ora, su una strada che nell’ultimo tratto è diventata sterrata, e ci siamo ritrovati in una baia, con un mare sporchissimo e con persone del luogo che si sono avvicinate e ci hanno detto che per vedere quegli animali marini avremmo dovuto pagare (non poco), perché ci avrebbero portato loro con la loro barca e non era neanche assicurato che le avremmo viste.
Abbiamo quindi fatto marcia indietro e cambiato i nostri piani.
IL GRAND WORLD PHU QUOC
Avevamo sentito parlare e visto tantissimi video riguardo il “Grand World”, un’intera città costruita per assomigliare a Venezia. Edifici coloratissimi si affacciano su un canale grandissimo, le cui sponde sono collegate da ponti e al termine del quale si trova anche una riproduzione del campanile di San Marco.
L’ingresso è gratuito, ma si può accedere solamente a piedi o con scooter elettrici, da noleggiare in loco. C’è comunque un grande parcheggio gratuito dove poter lasciare il proprio mezzo.
É possibile fare dei giri in gondola, o una passeggiata tra bar e ristoranti.
Quando siamo andati noi era caldissimo e sembrava una città fantasma: non c’era nessuno in giro, se non i controllori del parcheggio e anche la maggior parte dei locali era chiusa.
Si possono scattare belle foto e alla sera si tiene uno spettacolo di luci sul canale, che dicono sia bello, ma purtroppo non lo abbiamo visto.

LE SPIAGGE
Stando su un’isola, la nostra idea era quella di passare del tempo in spiaggia. Ci credete se vi diciamo che al nord non ne abbiamo trovata neanche una? O erano private, o per accedevi la strada era bloccata e bisognava camminare per quasi un’ora nella foresta.
Fortunatamente l’ultimo giorno ci siamo spostati nel sud dell’isola e, nella parte est abbiamo trovato “Kem Beach”, una bellissima spiaggia di acqua limpidissima che si trova all’interno di un resort, ma a cui è possibile accedere gratuitamente. Ci sono i bagni gratuiti, tantissimi locali e, se volete, potete affittare anche le sdraio o sdraiarvi all’ombra delle tantissime palme. Poco prima del tramonto si è riempito di vietnamiti che, tutti vestiti, si sono immersi nell’acqua per concludere la giornata.
Un’altra spiaggia molto bella e grande è ‘Sanato Beach”, che invece si trova a ovest dell’isola. Questa spiaggia ve la consiglio soprattutto al tramonto, dove potete ammirare un cielo che si colora di rosso, arancione, rosa e viola. Qui abbiamo ammirato uno dei tramonti più belli di tutto il viaggio!
Questa spiaggia è famosa anche per delle sculture installate sulla sabbia a forma di elefanti, che con la luce del sole creano delle ombre e degli scenari molto belli.
Noi siamo riusciti a vederle solo da lontano, dato che quando abbiamo provato ad avvicinarci, un ragazzo ci ha detto che dovevamo pagare 100.000 dong per accedere a quel tratto di spiaggia.

LA PRIGIONE DI PHU QUOC
Una tappa inaspettata, ma molto toccante è stata al “Phu Quoc Prison History Museum”, una prigione realizzata dai francesi nel 1949-1959 per incarcerare coloro che erano contrari all’occupazione francese. Nel corso delle guerre d’Indocina, essa venne ampliata dal governo filo-americano di Saigon e, con un’area di 400 ettari, nei quali vennero rinchiusi fino a 40.000 prigionieri, fu denominata “la prigione con le palme da cocco”, ma anche l’“Inferno sulla Terra”,
Qui i detenuti vivevano in condizioni disumane, torturati e massacrati in modi atroci e rinchiusi in gabbie di filo spinato all’aperto, nudi e sotto al sole cocente, abbandonati a loro stessi.
Durante la visita alla prigione, con ingresso gratuito, si possono vedere riproduzioni di come avvenivano le torture e di come i prigionieri vivevano qui. È un’esperienza molto toccante.

LA HON THOM CABLE CAR
A sud dell’isola si trova anche la cabinovia più lunga del mondo che collega Phu Quoc all’isola di Hon Thom, da cui la cable car prende il nome.
È lunga 7,9km, che vengono percorsi in 15 minuti a bordo di 70 cabine. Attenzione agli orari e ai giorni apertura!
Il panorama è molto bello e anche l’area in cui è stata costruita che è una grandissima riproduzione di tante città dell’Italia, dove potete trovare anche il Colosseo!
Molto carino, peccato che non c’era veramente nessuno, tutto era chiuso e sembrava di essere in una città fantasma e abbandonata.



CONCLUSIONI
Phu Quoc ci ha veramente lasciati a bocca aperta sia in positivo, ma soprattutto in negativo.
Spiagge belle, ma limitate; prezzi molto più alti rispetto alla media e ai servizi offerti; persone che cercano di approfittarsene in tutti i modi a livello economico.
Non ci è sembrato di essere in Vietnam, sia per l’atmosfera, che per l’ambiente in generale: tutto è finto, dato che per renderla più turistica negli ultimi anni sono stati fatti degli investimenti che hanno portato alla realizzazione di complessi giganteschi, ispirati a città e paesi nel mondo che non hanno nulla a che vedere con il Vietnam. A nostro parere tutto questo ha rovinato l’autenticità dell’isola, che ad oggi attira turisti soprattutto russi e indiani i quali trascorrono gran parte delle loro vacanze nei grandi resort all inclusive spendendo tantissimo.
Conviene andarci? Se siete in viaggio in Vietnam e avete dei giorni extra potete farci un salto, ma massimo 3 giorni, se proprio volete rilassarvi. Noi se dovessimo scegliere ad oggi preferiremmo come destinazioni alternative Nha Trang o Da Nang, che offrono lo stesso mare e più attrazioni a prezzi più vantaggiosi.
