JEJU ISLAND: VISITA A UNA DELLE 7 MERAVIGLIE DEL MONDO NATURALI

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Un viaggio in Corea del Sud non può non includere la visita di Jeju Island, l’isola vulcanica più grande del paese, che rientra tra le 7 meraviglie del mondo naturali e definita “le Hawaii della Corea”, per la sua vegetazione, i suoi colori e per le acque cristalline.

Tanta natura, tradizioni e cultura sono quello che assaporerete in un viaggio in questa terra che è meta di tantissimi turisti, soprattutto sud coreani, che la scelgono come luogo in cui trascorrere la loro luna di miele.

Se mi avessero detto che in Corea avrei trovato queste acque e queste spiagge non ci avrei creduto e mai mi sarei aspettata di trovare questi paesaggi così puri.

L’abbiamo percorsa da nord a sud e da est a ovest, andando alla scoperta dei suoi luoghi meno conosciuti e autentici. Eravamo gli unici stranieri (o almeno noi non abbiamo incontrato nessun europeo durante quella settimana) e ce la siamo goduta come un vero e proprio paradiso.

Di seguito vi racconto la nostra esperienza.

MERITA DAVVERO DI ESSERE CONSIDERATA UNA MERAVIGLIA DEL MONDO?

Prima di iniziare, volevo raccontarvi questa curiosità su Jeju Island e su come sia diventata una delle 7 meraviglie del mondo naturale. 

Anche se il mare è molto bello, così come i paesaggi, considerarla una meraviglia mi è sembrato veramente troppo, tenendo in conto che ci sono tantissimi altri posti nel mondo a mio parere più unici e particolari, che meriterebbero questo premio. 

E infatti, la mia sensazione non è del tutto sbagliata. Nel 2007, quando la società svizzera New7Wonders organizzò il concorso a livello mondiale per trovare le nuove sette meraviglie naturali del mondo moderno, da una lista di 440 luoghi in 220 nazioni diverse, si arrivò ad un elenco di 28 finalisti ufficiali e tra i vincitori c’era proprio l’isola di Jeju. Questo concorso fu criticato perché non esisteva una limitazione per i voti telefonici e la Corea del Sud chiese a milioni di coreani e stranieri residenti in Corea di votare per Jeju. E fu così che vinsero.

Furbi eh?!

COME ARRIVARE A JEJU ISLAND

Per arrivare a Jeju Island abbiamo preso un volo interno dall’aeroporto di Busan. Ci sono tantissimi collegamenti ogni giorno a qualsiasi ora, da qualsiasi aeroporto del paese. Pensate che la tratta Seoul – Jeju risulta essere la più trafficata del mondo, con oltre 200 collegamenti giornalieri.

COME SPOSTARSI A JEJU ISLAND

Il modo migliore per spostarsi a Jeju Island è noleggiare un’auto. Attenzione però perché è fondamentale avere la patente internazionale e quando la richiedete verificate che sia valida in Corea del Sud.

Noi non avendola abbiamo utilizzato i mezzi pubblici, che a differenza di Seoul e Busan, sono meno efficienti e limitati.

Gli spostamenti infatti ci hanno richiesto tantissimo tempo, sia perché spesso i bus erano in ritardo o perché non passavano proprio. Inoltre l’isola è molto grande e spostarsi da una parte all’altra comporta fare tanti cambi e stare bene attenti alle fermate, perché se si sbaglia si rischia di perdere ore!

Come per tutta la Corea del Sud, anche a Jeju è necessaria la T-Money, una tessera ricaricabile valida in tutto il paese per i mezzi di trasporto pubblici.

Il costo della carta è di 4.000 won e il prezzo varia in base ai disegni con cui è decorata. Si può acquistare in tutti i combini (piccoli supermercati in giro per le città) e, sempre qui, è possibile ricaricarla solo in contanti.

Se volete stare più comodi, ci sono anche i taxi, economici e che si possono prenotare con l’app Kakao Taxi.

DOVE DORMIRE A JEJU ISLAND

Per alloggiare a Jeju Island noi abbiamo optato per un piccolo hotel proprio nella città di Jeju a nord dell’isola. Non vi consiglio la nostra struttura perché era molto piccola, non parlavano minimamente inglese e non ci ha fatto particolarmente impazzire.

Vi suggerisco di cercare la vostra struttura in zone centrali sempre a Jeju City o anche Seogwipo, tenendo anche conto delle cose che volete vedere durante il vostro viaggio.

DOVE MANGIARE A JEJU ISLAND

Jeju, così come tutta la Corea, offre veramente tanti ristoranti, locali e mercati in cui provare specialità tipiche dell’isola e di tutta la Corea del Sud.

Essendo un’isola, il pesce è freschissimo e i piatti a base di pescato sono deliziosi.

Qui inoltre sono molto diffuse sono le arance e i mandarini, coltivati ovunque sull’isola e con i quali si producono succhi freschissimi, ma anche dolci e gelati. Le arance sono un vero e proprio simbolo di Jeju, usate come souvenir e come mascotte.

Costano veramente tanto rispetto le arance normali (2 arance 4€), ma noi abbiamo voluto provarle e sono veramente dolcissime.

Altra specialità di Jeju da assaggiare è il maialino nero, una carne tenerissima che viene servita nella maggior parte dei ristoranti dell’isola. Pensate che a Jeju City si trova la Black Pork Street, in cui troverete ristoranti specializzati nella preparazione di questo piatto.

Nella zona di Wollyeong-ri, a ovest dell’isola, si trova poi l’unica colonia di cactus selvatici di tutta la Corea. Vi consiglio di provare, oltre che l’hamburger di cactus, anche il gelato al cactus, molto dolce e rinfrescante.

Immancabile poi è una tappa al Dongmun Traditional Market, a Jeju City, dove in un’atmosfera di festa troverete tantissimo street food delizioso, che viene servito da ragazzi che cantano e ballano mentre sono intenti a preparare la porzione. 

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COSA VEDERE A JEJU ISLAND

Jeju è un’isola grande, anche se non sembra. Le attrazioni sono sparse ovunque e visitarle tutte richiede veramente tanto tempo. Inoltre la maggior parte sono spiagge e luoghi naturali, che purtroppo in caso di pioggia non renderebbero la loro reale bellezza. 

Tenete bene in mente anche il fattore meteo, perché se piove si blocca tutto e non è possibile fare nulla.

Ma vediamo quali sono le cose da vedere a Jeju Island.

I DOL HAREUBANG

Uno dei simboli di Jeju Island sono i “dol hareubang”, delle statue in basalto che possono essere alte fino a due metri e ricordano una figura maschile, con i tratti del viso marcati, le mani poggiate sulla pancia ed un elmetto in testa. 

Non si sa molto sulla loro origine e ad oggi ne sono stati ritrovati 47 sparsi in tutta l’isola. Probabilmente fungevano da guardiani e data l’evidente forma fallica, si pensa che fossero simbolo di fertilità e prosperità.

Potete trovarli ovunque sull’isola, ma i più famosi sono vicino a “Sciogli Yongduam”, un luogo famoso poiché qui la roccia ha la forma di testa di drago che si affaccia sull’oceano.

LA DODU RAINBOW COASTAL ROAD

Se vi piace camminare vi consiglio di percorrere la Dodu Rainbow Coastal Road, un percorso lungo la costa nord dell’isola, che passa su spiagge bellissime e decorato con colori e statue. La passeggiata è molto carina e piacevole, ma attenzione perché tira tantissimo vento.

I RED – WHITE LIGHTHOUSE

Famosi da vedere, sempre a nord dell’isola sono i due fari a forma di cavallo, uno rosso e uno bianco. Sono due attrazioni gratuite e si possono visitare da vicino.

LA JEONGBANG WATERFALL 

A sud dell’isola di Jeju si trova la Jeongbang Waterfall, l’unica cascata in Asia che cade nell’oceano

Il biglietto d’ingresso è di 2.000 won e purtroppo quando siamo andati noi è iniziato il diluvio e siamo dovuti scappare. È molto bella e si deve camminare su delle rocce scivolose per arrivarci sotto, altrimenti la si può guardare dalla terrazza panoramica antistante.

JUSANGJEOLLIDAE

Non molto distante dalla Jeongbang Waterfall si trova la Jusangjeollidae, una scogliera incredibile e magica, che sembra quasi disegnata. Qui le onde del mare sono fortissime e abbiamo potuto ammirarla solo dall’alto dato che la zona era in ristrutturazione e l’accesso era bloccato.

Questo posto si trova abbastanza lontano da tutto e non è semplicissimo da raggiungere con i mezzi pubblici, soprattutto se piove!

Da qui con una passeggiata in salita di circa mezz’ora o prendendo un bus, da cui si può vedere in lontananza il bellissimo Seonim Bridge, si può raggiungere il Teddy Bear Museum di fronte al quale si trova uno degli Starbucks più eccentrici del mondo, la quale facciata è decorata con icone delle fiabe dei fratelli Grimm. Molto particolare e unico!

LA STATUA DI FREDDIE MERCURY

In un popolo di fan di Bts, Kpop e altra musica tipica coreana, mai avrei pensato di trovare una statua di Freddie Mercury!

L’abbiamo scoperta per puro caso e per trovarla ci abbiamo messo 3 giorni, anche perché nessuno sull’isola sapeva che ci fosse!

La statua è un po’ lasciata abbandonata a se stessa, ma si affaccia su un panorama pazzesco, sul mare di Jeju.

L’indirizzo esatto è 6113, Iljuseo-ro, Aewol-eup, Jeju-si davanti al Café JJ Grand Bleu!

È la seconda statua al mondo del cantante ad essere ufficialmente approvata dall’etichetta dei Queen, insieme a quella di Montreux in Svizzera.

Fu voluta da Baek Soon yeob, un uomo d’affari sudcoreano talmente appassionato della band britannica che per 8 anni, ogni mese ha mandato loro la richiesta senza ottenere risposta, fino a quando questi non hanno deciso di incontrarlo a Seoul nel 2020 in occasione del primo concerto dei Queen nel paese, permettendogli di realizzare un sogno.

La statua è a grandezza naturale e ritrae l’artista nella sua classica posa con il pugno alzato. È costata al Signor Baek 50 milioni di won (circa 37.000 euro) e tantissime critiche da parte dei residenti locali sia perché gli album dei Queen erano banditi nel paese negli anni ’70 durante il regime dittatoriale, sia perché l’omosessualità nel Paese è ancora un grande tabù.

MANJANGGUL CAVE

La Manjanggul Cave è un tunnel di lava lungo ben 7,4km. È uno dei più grandi al mondo, con un passaggio principale largo fino a 18 metri e alto fino a 23 metri.

Dei suoi 7km solo uno è visitabile e termina nel punto più bello: la colonna di lava che, alta 7,6 metri, è la più grande del mondo.

L’ingresso costa 4.000 won. All’interno è molto umido e se nei giorni passati c’è stata pioggia molto probabilmente troverete il pavimento bagnato, con tante pozze, quindi non vi consiglio di andare in ciabatte, perché si scivola.

Per raggiungere il tunnel, che si trova nella parte nord est dell’isola, vi consiglio di usare un taxi, poiché con i bus è complicatissimo, dato che non passano. Noi abbiamo dovuto camminare andata e ritorno per 40 minuti sotto al sole!

Visitare questo posto mi ha ricordato molto il viaggio alla scoperta dei tunnel di lava di Lanzarote!

JEJU LOVE LAND

Come detto all’inizio, Jeju è una tappa amata soprattutto dalle coppie sud coreane che la scelgono come destinazione per la loro luna di miele. 

Per “insegnare” a queste coppie lezioni di intimità è stato costruito Love Land, un museo a cielo aperto incentrato sul tema del sesso. 20 artisti sono stati scelti per realizzare 140 sculture che rappresentano il concetto di erotismo secondo la loro concezione.

Qui potete trovare statue falliche, posizioni erotiche e rappresentazioni di scene di sesso, che per loro sono normalità, a differenza nostra che parliamo di questo argomento ancora con vergogna e come se fosse qualcosa di sbagliato.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 15.000 won (circa 10€) a persona.

WOLLYEONG-RI E IL CACTUS GARDEN

Nella parte occidentale dell’isola di Jeju, precisamente a Wollyeong-ri si trova l’unica colonia di cactus selvatici di tutta la Corea. Si dice che i semi di questa pianta siano stati trasportati dalle calde correnti del Messico, patria originaria dei cactus.

Crescono lungo tutta questa parte di costa ed è stata creata una passeggiata che permette di ammirarli, affacciati sulle acque turchesi.

Il frutto del cactus, chiamato “fico d’India” è un alimento ottimo sia per la digestione che per i problemi respiratori. Qui viene chiamato “cactus di palma”, perché la sua forma ricorda proprio quella di una palma ed è diventato una fonte di reddito elevato di questo villaggio. Qui potete provare il gelato al fico e l’hamburger di cactus!

LE HAENYEO: DONNE DEL MARE DI JEJU

Più le guardavo più l’idea che tutto è possibile si faceva più salda nella mia testa.

Le Haenyeo sono le donne del mare dell’isola di Jeju, dichiarate nel 2016 patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco.

Sono pescatrici che da secoli si immergono nelle fredde acque dell’oceano, raggiungendo i fondali fino a venti metri e stando in apnea fino a due minuti, alla ricerca di abaloni, ricci di mare e polpi da vendere nei mercati e nei ristoranti.

Iniziano il loro addestramento all’età di 11 anni e raggiungono l’apice della carriera a 60 anni. Indossano tuta e maschera e per pescare utilizzano un uncino e una rete attaccata ad una boa dove mettono il loro bottino.

Nel 1970 le Haenyeo erano oltre 14mila, oggi sono circa 4.500 e la maggior parte di loro supera i 50 anni. Pensate che alcune hanno addirittura 90 anni!

Sono un simbolo dell’isola di Jeju, celebrate con murales e statue, oltre che emblema di forza e determinazione. 

Puoi vederle immergersi tutti i giorni dalle 13 alle 14 nella spiaggia di Seongsan Ilchulbong, tempo permettendo.

LE SPIAGGE

Essendo un’isola, non possono mancare le spiagge a Jeju. Acque cristalline e sfumature paradisiache che sembrano irreali, si trovano ovunque sull’isola. Ma attenzione perché essendo mare aperto l’acqua è gelida! Abbiamo notato inoltre che i coreani vanno in spiaggia vestiti e non mi è apparso di vedere neanche una donna in costume. Sono super coperti per proteggere la loro pelle bianca, a cui, si sa, tengono molto!

Le spiagge migliori che abbiamo trovato sono:

  • Geumneung Beach
  • Hyeopjae Beach
  • Gwakji Beach
  • Hamdeok Beach

Sono tutte vicine, nel nord dell’isola e sono collegate da una passeggiata lungo la costa da cui si possono vedere dall’alto i loro colori brillanti!

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