Petra è una meta del turismo mondiale e attrae turisti da tutto il mondo, affascinati dalle sue opere monumentali di grande valore, scavate direttamente nella pietra arenaria, caratterizzata da un indistinguibile e particolarissimo colore rosa.
Le opere all’interno di questo sito archeologico sono spesso adibite a tombe e alte fino a 30 metri. Tuttavia, la cosiddetta “città rosa” aveva anche templi, un teatro ed a seguito dell’incursione romana e poi dell’influenza bizantina, furono costruite le sue chiese e la bellissima Strada delle Colonne.
Il sito di Petra è gigantesco, molto più di quanto immaginassi. Si cammina tanto e le tappe da non perdere sono tantissime, ognuna con una storia ben precisa e un aspetto mozzafiato.
Visitare Petra è stato uno dei momenti più belli della mia vita che non dimenticherò mai: un’emozione unica, vissuta con gli occhi lucidi e il cuore che batteva forte.
Arrivare davanti a questa grande montagna scolpita, dopo averla vista tante volte in foto, mi ha fatto un effetto stranissimo ed incredibile.
Ma cosa c’è da vedere esattamente a Petra?
INDICE DEI CONTENUTI
I PERCORSI
Petra è davvero molto grande e da vedere non sono solamente il Tesoro e il Monastero.

Per visitarla tutta, dettagliatamente e tranquillamente servirebbero almeno 3 o 4 giorni, che la maggior parte dei visitatori non ha a disposizione.
Durante il mio viaggio in Giordania ho dedicato a Petra una giornata e ai miei ritmi e con qualche strategia, sono riuscita a vedere le cose principali.
All’interno del sito ci sono diversi sentieri, ognuno con una lunghezza e durata differente e con diversi gradi di difficoltà.
Per alcuni, i più difficili, è obbligatoria una guida ufficiale che si può richiedere al Visitor Center al momento dell’acquisto del biglietto d’ingresso.
Noi abbiamo deciso di esplorare Petra in autonomia e di percorrere, tra i tanti, i seguenti trekking:
- Main Trail: lungo circa 8 chilometri tra andata e ritorno della durata di circa 4 ore;
- Al-Khubtha Trail: lungo circa 3,5 chilometri tra andata e ritorno e dura più o meno 3 ore;
- Ad-Deir (Monastero) Trail: lungo circa 2,5 chilometri tra andata e ritorno della durata di circa 3 ore.
Siamo stati all’interno del sito più di 10 ore e personalmente non sarei più voluta andar via.
Leggi qui per tutti i consigli utili da sapere prima di visitare Petra.
IL VISITOR CENTER
L’ingresso a Petra avviene dal Visitor Center, dove si possono acquistare o ritirare i biglietti di ingresso al sito, prenotare guide e ottenere informazioni. Troverai tanti negozi di souvenir e punti ristoro.
Superati i tornelli, inizia il Main Trail, il percorso verso il Tesoro. La strada è pianeggiante e senza punti di riparo, con già dei punti interessanti da vedere:
- sulla destra, subito dopo l’ingresso principale, si trovano le Case del Djinn, costruite nel I secolo d.C., di cui non si conosce l’esatta funzione. Probabilmente erano tombe, monumenti funerari o luoghi in cui venivano venerate le divinità della fertilità e dell’acqua.
- sulla sinistra, la Tomba dell’Obelisco, scolpita dai Nabatei nel I secolo d.C., è un monumento funerario che sulla facciata presenta quattro piramidi (“nafesh”) e una nicchia con una statua in bassorilievo, che insieme simboleggiano le cinque persone che vi sono sepolte all’interno. La tomba è stata costruita sopra il Triclinio di Bab as Siquna, struttura molto più antica, con una facciata decorata con colonne doriche, in cui si tenevano i banchetti per commemorare i defunti.



LA DIGA
Continuando il percorso verso il Tesoro, si cammina all’interno della diga, costruita dai Nabatei per dirottare le inondazioni del Wadi Musa, che molte volte per con le sue piene causò gravi danni. Quando piove infatti l’acqua non viene assorbita nel terreno, ma cade sulla roccia andando a formare un grosso torrente che porta con se qualsiasi cosa trovi.
I Nabatei, esperti di ingegneria idrologica, per far fronte a ciò, scavarono questo canale nella roccia, lungo 88 metri, e realizzarono dei complessi sistemi di irrigazione che raccoglievano l’acqua piovana e la trasformavano in acqua potabile, andando a far fronte alla mancanza di questo bene in una città sorta nel bel mezzo di questa zona desertica.


IL SIQ
Superando la diga, si accede al Siq di Petra, uno stretto canyon di arenaria lungo circa 1,2 chilometri. Un tempo al suo ingresso si trovava un arco monumentale nabateo, di cui oggi sono rimasti solamente alcuni resti.
Lungo le pareti del Siq si possono vedere, scolpiti nella roccia, due canali d’acqua, così come tombe, incisioni, alcune sculture e rocce dalla forma particolare, come quella raffigurante un pesce.
Il Siq conserva molti resti della Petra del passato, come per esempio la sua strada pavimentata, che percorrerai per gran parte del tragitto.



IL TESORO
Il Siq termina di fronte la più bella facciata di Petra: Al-Khazneh, il bellissimo Tesoro del Faraone. La sua facciata, alta 40 metri e larga 28, è scavata completamente nella roccia arenaria.

La funzione di questo monumento rimane ancora un mistero, ma gli esperti ritengono che fu probabilmente costruito nel I secolo a.C. per ospitare la tomba del Re nabateo Areta III.
Viene chiamato “Tesoro” perché, secondo la leggenda, nell’urna intagliata alla sommità del tempio venne nascosto il tesoro del Faraone. Proprio per questo, come si può vedere dai vari fori presenti sulla sua superficie, furono molti i tentativi di rompere l’urna, per scoprire cosa contenesse.
Il Tesoro è senza dubbio il simbolo di Petra e il suo luogo più famoso. Una volta che ti troverai difronte ad esso l’emozione sarà indescrivibile.
Quando ho iniziato ad intravederlo dal Siq i miei occhi si sono ricoperti di lacrime e non riuscivo più a parlare. È stato uno dei momenti più belli della mia vita.
CONSIGLIO: Nella piazza davanti al Tesoro troverai tantissimi beduini che ti inviteranno a seguirli per raggiungere dei punti panoramici da cui scattare foto indimenticabili. Il prezzo da loro richiesto è molto alto, ma ti consiglio di contrattare più che puoi.
Noi abbiamo trovato Abdulla, un ragazzo che per 10JOD ci ha accompagnati e ci ha scattato tantissime foto, raccontandoci anche un po’ della sua vita da beduino.
LA STRADA DELLE FACCIATE
Guardando il Tesoro, procedi verso la sua destra per raggiungere la Strada delle Facciate.
Lungo le pareti sono scolpite più di 40 tombe e case costruite dai nabatei, oggi facilmente accessibili.
Tra queste ve ne sono due particolari: una costituita da una grande stanza superiore utilizzata dai lavoratori che l’hanno costruita per raccogliere gli strumenti da lavoro; l’altra che rappresenta un monumento funebre Nabateo con gradini scolpiti verso l’alto e una sorta di struttura a tre piani sovrapposti sulla sommità.


IL TEATRO
Procedi lungo il sentiero principale e sulla sinistra potrai ammirare il Teatro di Petra.
Fu costruito nella roccia più di 2.000 anni fa ed è composto da 45 file che potevano ospitare fino a 3.000 persone. Lo spazio per l’orchestra e la scena, sono stati ricavati scavando nella roccia, ma ad oggi di essi rimane ben poco.
I romani nel 106 d.C. ampliarono questo teatro, portandolo ad accogliere fino a 8.000 persone.
Ti consiglio di salire la scalinata che si trova sulla montagna di fronte il teatro per vederlo dall’alto e per goderti una splendida vista di tutta la valle.


LE TOMBE REALI
A destra della via principale di Petra si trovano delle opere monumentali che sono conosciute come le “Tombe Reali”.
Sono strutture dalle dimensioni enormi ben visibili dalla Strada delle Colonne, scolpite maestosamente nella roccia e che vanno a creare uno scenario spettacolare.
Sali gli scalini difronte al Teatro e vai alla scoperta di questi monumenti architettonici unici:
- la Tomba dell’Urna: che prende il nome dall’urna che si trova sul suo frontone. Venne realizzata intorno al 70 a.C. ed è preceduta da un cortile con ai lati due portici. Sulla camera principale si trovano altre 3 stanze di dimensioni più ridotte, che fungevano da camere funerarie. Nel 446 d.C. divenne una Chiesa bizantina.
- La seconda per importanza è la Tomba della Seta: nel corso del tempo fu gravemente danneggiata dalle intemperie, ma continua ad essere una delle tombe più belle per gli splendidi colori della sua facciata, ornata con una doppia cornice.
- La Tomba Corinzia presenta una facciata che ricorda quella del Tesoro, ma è alquanto danneggiata.
- Il Monumento del Palazzo è una tomba che deve il suo nome al palazzo romano a cui la sua costruzione si ispira. Risale al II secolo ed ha una facciata a cinque piani. Il monumento probabilmente veniva utilizzato per banchetti e cerimonie funebri e dietro di esso sono posizionati una diga ed un serbatoio per far confluire le acque piovane e portarle all’interno di una piscina intagliata a nord del suo podio.
- Infine, la Tomba di Sextus Florentinus, costruita nel 130 d.C. dal figlio del governatore della Provincia Araba Romana.



IL NINFEO
Dopo aver visitato le Tombe Reali, riprendi la strada principale e sulla destra noterai il Ninfeo, una fontana pubblica semi circolare dedicata alle ninfe. Costruita nel II secolo, si pensa fosse destinata a raccogliere le acque provenienti dal Siq, in quanto sorge sul punto in cui il Wadi Musa si incontra con il Wadi Al-Mataha.
La sua facciata era decorata da sei colonne, ma adesso della fontana si può vedere ben poco: oggi si trova sotto l’ombra di un gigantesco albero di pistacchio risalente a 450 anni fa.


LA CHIESA BIZANTINA
Facendo una piccola deviazione a destra del sentiero principale, si raggiunge la Chiesa di Petra.
Fu costruita dai nabatei e in seguito modificata e ampliata dai bizantini (da cui prende il nome) alla fine del V secolo a.C.. Probabilmente venne distrutta da un incendio o un terremoto il secolo successivo.
Anche se è in fase di restauro, si possono ammirare i bellissimi mosaici sui pavimenti interni della chiesa, ben conservati.


LA STRADA COLONNATA E LA PORTA DI TRAIANO
Più avanti raggiungi la Strada Colonnata e la Porta di Traiano.
Questa strada rappresenta una creazione originale nabatea che fu poi ristrutturata dai romani.
Un tempo era la via principale del mercato di Petra ed era delimitata da colonne di arenaria rivestite in marmo.
La Porta di Traiano o del Temenos, separava l’area commerciale da quella destinata al culto del Qasr al-Bint. Fu costruita nel II secolo ed era dotata di tre arcate, enormi porte in legno e torri laterali.


IL GRANDE TEMPIO
Il Tempio Grande, costruito nel I secolo a.C. e dedicato al culto delle divinità nabatee, rappresenta uno dei monumenti più importanti a livello archeologico di Petra.
Copre una superficie di 7000 metri quadrati e con le sue colonne, i piedistalli e le decorazioni, si presume avesse un’altezza di minino 18 metri, a fronte dei 15 di oggi.
Salendo la scalinata si raggiunge prima il porticato e poi il temenos, ovvero il cortile sacro inferiore. Al piano superiore, un tempo, vi era il recinto sacro del tempio, ma oggi non più visibile, a causa di un terremoto che danneggiò gravemente tutta la sua struttura.



IL TEMPIO DEI LEONI ALATI
Sulla collina opposta al Grande Tempio si trova il Tempio dei Leoni Alati, costruito nel 27 a.C. e dedicato alla Dea della fertilità Atargatis, sposa del Dio nabateo Dushara.
Il tempio deve il suo nome ai leoni che un tempo sormontavano i capitelli delle colonne.
IL CASTELLO DELLA FIGLIA DEL FARAONE
Sul sentiero principale, al lato del Grande Tempio, si trova il Qasr al-Bint, il Castello della Figlia del Faraone.
Fu costruito dai nabatei nel 30 a.C., era il principale luogo di culto di Petra. Dedicato a Dushara e al culto delle divinità, dopo la conquista romana venne convertito al culto degli imperatori romani.
Costruito su un podio al quale si accede tramite una scalinata di 25 gradini di marmo, il castello è perfettamente squadrato ed ha un’altezza di 23 metri.


IL MONASTERO
Dopo aver raggiunto il Castello della Ragazza, ti ritroverai ad una piazzola con ristoranti e bagni a disposizione in cui rilassarti.
Da qui inizia l’Ad-Deir Trail, il trekking che conduce al Monastero, il secondo edificio più famoso di Petra.
La strada per raggiungerlo è un po’ faticosa: bisogna infatti salire una scalinata di più di 800 scalini, sotto il sole. Ogni tanto si trovano delle tende dove i beduini vendono souvenir e bevande, sotto cui sostare per un po’ d’ombra, ma solo per qualche secondo perché non ti lasceranno andare fino a che non compri qualcosa.


In cima, all’incirca dopo 45 minuti, ti ritroverai davanti a uno dei monumenti più grandi del sito di Petra. Con i suoi 47 metri di larghezza e 48.3 di altezza, il Monastero risale al II secolo a.C. ed è uno dei luoghi più importanti del sito, che con la sua bellezza e maestosità ripaga la fatica di arrivarci.
Al suo interno, una grande camera, con un altare posto contro la parete posteriore, fu prima utilizzata per incontri religiosi e poi convertita a cappella dai Cristiani, i quali scolpirono alcune croci sulle pareti, che lo portarono ad essere definito “Monastero”.
Di fronte al monumento si trova un bar dove acquistare bevande e rilassarsi con una vista stupenda.
Dietro di esso, si trova una roccia con un’apertura che è un ottimo punto da cui ammirare il Monastero e scattare foto stupende.



IL TEMPIO DEI LEONI
Ripercorrendo al contrario il sentiero che conduce al Monastero, quasi verso la fine della scalinata, puoi fare una deviazione e raggiungere il Triclinium dei Leoni, che prende il nome dai leoni scolpiti in bassorilievo alla base del monumento.
La facciata è decorata con piccoli solchi, spazi e una testa di Medusa ad ogni estremità. Su entrambi i lati dell’ingresso ci sono delle sedute e una nicchia votiva è scolpita a sinistra dell’entrata.
È un buon punto, al fresco, dove riposarsi dopo la discesa e prima di riprendere il cammino di ritorno.


CONCLUSIONI
Questi solo i punti principali da visitare a Petra e in una giornata il percorso si fa facilmente. È ovvio che è necessario partire la mattina presto per avere più tempo a disposizione ed è impossibile vedere e percorrere tutti i sentieri perché richiedono molto più tempo.
Tuttavia questo percorso a me è bastato per innamorarmi di questo posto ed emozionarmi come non mai e spero che lo stesso effetto faccia anche a te.
Per altri consigli su Petra e sulla Giordania clicca qui.
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler
