Una delle esperienze più belle ed indimenticabili che ho vissuto a New York è stata aspettare il nuovo anno a Times Square, durante le celebrazioni del Capodanno più famoso del mondo.
È una cosa da fare almeno una volta nella vita perché è veramente una grande festa, unica ed indescrivibile, che solo chi ha vissuto può realmente capire.
In questo articolo voglio raccontarvi come si svolge il Capodanno più famoso del globo, dandovi tutte le informazioni al riguardo e soprattutto parlandovi dei pro e dei contro che un evento del genere presenta.
INDICE DEI CONTENUTI
IL CAPODANNO A NEW YORK
Partiamo dal presupposto che il Capodanno a New York non si festeggia solo a Times Square anzi, ci sono fuochi d’artificio ed eventi in qualsiasi angolo e quartiere della città. Sicuramente non c’è da annoiarsi.
I festeggiamenti a Times Square però sono i più famosi del mondo, perché questa piazza è il centro del globo, piena di vita nei giorni normali e figuriamoci nell’ultima notte dell’anno.
C’è musica a partire dal tardo pomeriggio e allo scattare di ogni ora viene fatto un countdown e vengono sparati dei fuochi.
Sul palco, costruito nella piazza, si esibiscono tantissimi artisti famosi. Si canta e si balla per quel che si può, visti gli spazi illimitati. In continuazione passano membri dello staff e volontari che consegnano il famoso cappello della Planet Fitness, uno dei più importanti sponsor dell’evento.
INFO UTILI
COME ACCEDERE
La zona di Times Square in questa occasione viene completamente blindata. È possibile accedervi solo se si hanno hotel prenotati, i quali vi rilasceranno un pass da esibire alle guardie a controllo della strada.
Solo alcune vie consentono l’accesso a coloro che vogliono prendere posto per assistere allo spettacolo. Per entrare verrete controllati ed è necessario presentare un documento di identità.
COSA PORTARE
Non è consentito portare zaini di grandi dimensioni. Io sono sempre andata con una borsa piccolina in cui avevo telefono, power bank, documenti, soldi e fazzoletti. Vi consiglio di portare qualche panino o comunque snack, ma di bere poco o niente.
Se volete aggiudicarvi i posti migliori allora preparatevi ad entrare dalla mattina alle 10 ed aspettare la mezzanotte nel posto che prendete, senza mai spostarvi.
Una volta all’interno, se si decide di uscire, non è più possibile rientrare, o meglio se si vuole tornare al posto preso si devono rifare tutti i controlli di sicurezza e sperare di riuscire a passare, ma è molto difficile.
Altrimenti potete andare un po’ più tardi, ma starete lontani e la visuale non è delle migliori.
All’interno non c’è nessun servizio, né cibo, né soprattutto bagni, che con il freddo servono!
COME VESTIRSI
Considerando che si è in inverno, le temperature sono bassissime e si gela letteralmente.
Indossate vestiti pesanti, cappelli, sciarpe, guanti e calzini caldi. Cercate di coprirvi il più possibile e stare belli caldi, perché resistere è davvero difficile.
Quando sono andata nel 2018 c’erano -14* e credetemi che stare 9 ore immobili, senza fare nulla, ad aspettare, è stato veramente lungo ed estenuante.
Bisogna avere pazienza, resistenza e un po’ di pazzia, perché è stato veramente da matti rimanere in una condizione del genere. Infatti alla fine, tutti coloro che erano con me mi hanno abbandonata e mi sono ritrovata a festeggiare il nuovo anno da sola, circondata da perfetti sconosciuti. Ma è stata una grandissima figata!
THE BALL DROP
Il momento principale di tutta la giornata e dell’evento è alle 23.59, quando tutta la piazza inizia l’ultimo conto alla rovescia che introdurrà il nuovo anno. Contemporaneamente dalla cima dell’edificio One Times Square, viene discesa per 23 metri una sfera luminosa di oltre tre metri e mezzo di diametro, ricoperta da 2.688 triangoli di cristallo Waterford, lungo un’asta posta alla sommità dell’edificio. È il rito della Ball Drop di cui vi parlerò più tardi.
Quando la palla gigantesca arriva alla fine, migliaia di coriandoli esplodono e colorano l’intera piazza, mentre in sottofondo risuona la canzone “New York, New York” di Frank Sinatra.
Il cielo si riempie di fuochi d’artificio e tutti iniziano a cantare a festa. È un momento veramente emozionante e trattenere le lacrime per me è stato veramente difficile.
LA STORIA DELLA BALL DROP
Il rito della Ball Drop risale al 1907, anno in cui la piazza assunse il nome di Times Square divenne il centro della vita notturna newyorkese.
Per fare pubblicità alla nuova piazza infatti venne organizzato un grandissimo veglione pubblico di Capodanno, che ebbe un gran successo, con tantissima gente e fuochi d’artificio.
Nel 1907 però questi vennero vietati e fu inventata questa sfera luminosa sulla cima del palazzo, che veniva calata a salutare il nuovo anno.
Inizialmente si trattava di una sfera di ferro e legno di 300 chili, sulla quale erano installate cento lampadine.
Nel 1920 fu sostituita da una sfera di solo ferro di circa 180 chili e poi da una di alluminio, da 68 chili, alla quale diedero la forma di una mela.
Dal 2000 si ha nuova sfera di cristallo completamente computerizzata a cui sono state installate delle lampadine a LED, capaci di creare 16 milioni di sfumature cromatiche.
DOPO LA MEZZANOTTE
Calcolate che a mezzanotte e 10 sarà tutto finito, la gente si riverserà per le strade in cerca di bagni e di cibo, e soprattutto di locali in cui continuare a passare la serata.
Se volete vivere il Capodanno a Times Square “comodamente”, l’alternativa è prenotare la serata con cenone e vista in uno dei locali, ristoranti e hotel che si affacciano sulla piazza. Considerate che però questa soluzione è molto costosa e richiede una prenotazione di almeno un mese in anticipo.
Io vi consiglio di viverla “normalmente”, nella piazza, circondati da sconosciuti e immersi in un’atmosfera energica, unica al mondo e indimenticabile.
CONCLUSIONI
Festeggiare il Capodanno a New York è una delle cose che vi consiglio di fare almeno una volta nella vita. Indossate decine di vestiti, cercate di stare caldi e preparatevi psicologicamente a vivere una delle nottate più belle della vostra vita.
Nonostante il freddo e le relative conseguenze, ad oggi posso dire che è stato il Capodanno più bello della mia vita e ne è veramente valsa la pena.
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler
