La Giordania è una terra stupenda e dall’aspetto vario. Si passa da grandi città a paesini con poche decine di case, dall’arido deserto al mare cristallino, da canyon profondi a colline e prati immensi.
È stato uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto, che ci ha lasciato tanto, negli occhi e nel cuore.
Di seguito troverai il nostro programma di 8 giorni in Giordania, il tempo sufficiente secondo noi per visitare le cose principali di questa terra e innamorartene immensamente.
È stato un on the road da nord a sud, con partenza e arrivo ad Amman: nella prima parte del viaggio abbiamo concentrato le attività più “impegnative”, lasciando alla fine quelle più rilassanti.
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INDICE DEI CONTENUTI
VISITARE LA GIORDANIA DURANTE IL RAMADAN

Siamo arrivati in Giordania nel periodo del Ramadan e se da una parte è stato un bene, poiché durante il giorno non c’era una gran folla, ma solo turisti, dall’altro lato, la sera, le città si trasformavano.
A partire dalle 18.30-19, fiumi di persone del posto ricoprivano le strade per mangiare e, soprattutto ad Amman ed Aqaba la situazione era veramente confusionaria.
La loro vita in questo periodo inizia la sera: ti capiterà di vedere gente che in piena notte apre il negozio, lavora in cantiere, utilizza attrezzi da lavoro facendo un rumore assurdo e non curandosi che sia notte fonda!
A parte questo, la vita procede regolare. Durante la giornata si sente spesso risuonare la Adhan, il richiamo alla preghiera che riecheggia in tutta la città.
Alcune attrazioni potrebbero chiudere in anticipo e alcuni ristoranti potrebbero essere chiusi fino al tramonto, o magari aperti ma fino a che il sole non cali non ti permettono di ordinare.
È inoltre consigliato non mangiare per le strade per rispetto di coloro che stanno seguendo il Ramadan.
CONSIGLIO: Nelle grandi città, in particolare Amman e Aqaba, consiglio alle donne di coprirsi ed evitare scollature, cercando di dare all’occhio il meno possibile. Gli sguardi di tanti uomini a me personalmente hanno molto infastidito.


GIORNO 1: AMMAN
Il nostro volo per la Giordania è atterrato di prima mattina al modernissimo Queen Alia International Airport di Amman, la capitale.
Dopo aver preso la macchina a noleggio (leggi qui per maggiori info), ci siamo diretti verso il centro città per raggiungere il nostro hotel.
Abbiamo soggiornato per una notte presso “Al-Houriat Hotel”, vicinissimo al centro e con un personale veramente gentile. La struttura è un po’ antica, ma ci hanno dato una camera grandissima con addirittura quattro letti e un salotto. Colazione un po’ “povera”, ma per il resto ci siamo trovati benissimo, anche per la disponibilità del proprietario, che ci ha salvati dal traffico della città, trovandoci un parcheggio proprio di fronte l’entrata dell’hotel.


Amman, con le sue strade piene di gente, negozietti e locali di street food è ricca di arte e storia. Murales e scalinate colorate si mescolano a siti archeologici antichissimi, che sono simbolo della città.
Dopo una passeggiata a Downtown, il suo centro storico, abbiamo raggiunto il Teatro Romano, (vicinissimo all’hotel in cui stavamo), la Casa del Duca e la Rainbow Street, la strada più famosa di Amman.



Per il tramonto abbiamo raggiunto la Cittadella, simbolo di Amman e luogo che oltre ad essere ricco di storia, permette di godere di una vista a 360* di tutta la città.
Abbiamo pranzato al Jafra Restaurant & Cafe, uno dei ristoranti più famosi e buoni di Amman e cenato con le deliziosissime falafel di Hashem, che sembra siano le più buone della città e per noi questo primato se lo meritano!
Per tutte le altre info su Amman clicca qui.


GIORNO 2: AMMAN – JERASH – AL-SALT – MADABA
Il secondo giorno abbiamo lasciato Amman e ci siamo diretti verso nord, per raggiungere Jerash, ad un’ora di macchina dalla capitale.
Jerash è una delle città romane più grandi e meglio conservate al mondo, conosciuta come la “Pompei del Medio Oriente” ed è proprio lì che ci siamo sentiti mentre camminavo per le sue rovine.
Per visitare il sito ci vogliono almeno due ore e ti consigliamo di portare tanta acqua, indossare scarpe comode ed un cappellino per proteggerti dal sole.
Per maggiori informazioni sulla visita a questa storica città leggi questo articolo.
Dopo aver pranzato alla “Lebanese House”, il locale più rinomato di Jerash ci siamo rimessi in viaggio, questa volta verso sud.



La seconda tappa dei questa giornata è stata Al-Salt, una cittadina che sorge su una collinetta, di notevole importanza.
Durante l’Impero Ottomano. essendo una terra fertile e in una posizione strategica, fu un centro popoloso e molto ricco. Quando Amman venne dichiarata capitale dell’emirato di Transgiordania, la superò in importanza e causò il suo declino.
Siamo arrivati ad Al-Salt nel tardo pomeriggio e non siamo riusciti a godercela a pieno, soprattutto per il traffico incredibile, che ci ha costretti a scappare.
Prima di lasciarla però ci siamo fermati in una pasticceria per provare uno dei dolci tipici della Giordania, la kunafa, che ti straconsigliamo di provare!! Ne volevamo solamente un pezzo, ma la lingua non ci ha aiutati, in quanto il ragazzo non ci ha capiti e ci ha preparato un vassoio regalandoci involontariamente una gioia dolcissima, per cui lo ringraziamo ancora!
Ad Al-Salt ci siamo inoltre fermati in un punto panoramico, (su Google Maps basta inserire “Downtown View Point”) da cui ci siamo goduti un bellissimo tramonto su tutta la città.


Dopo un’altra ora di macchina siamo giunti a Madaba, dove abbiamo fatto il check in al “Moab Land”, un hotel/ostello centralissimo e con una terrazza che permette di vedere tutta la città. Colazione buona, ma la pulizia lascia molto a desiderare, quindi te lo consigliamo proprio se non trovi nient’altro di meglio.
GIORNO 3: MADABA – STRADA DEI RE – PICCOLA PETRA – WADI MUSA
La terza giornata alla scoperta della Giordania è iniziata con l’esplorazione di Madaba, la città dei mosaici, che qui sono veramente ovunque.
Nella chiesa bizantina di San Giorgio si trova il più grande mosaico di pavimenti geografici conosciuto nella storia dell’arte. Vi è raffigurata la mappa della Terra Santa, la più antica al mondo.
Puoi trovare altri mosaici presso:
- il Parco Archeologico;
- la chiesa dei Martiri;
- il centro visitatori di Madaba.



Ti consigliamo di visitare la Chiesa di San Giovanni, ricca di storia e dipinti dedicati al santo ed esplorare i suoi sotterranei. Sali sul campanile, da cui si gode di una vista mozzafiato su tutta la città.
Per maggiori informazioni su Madaba clicca qui.



Il nostro on the road è ripreso percorrendo la Strada dei Re, la più importante della Giordania che collega Amman con Aqaba, la città più a sud del paese.
La Strada dei Re è una strada panoramica di oltre 5000 anni che anticamente era la via di commercio che collegava l’Africa con la Mesopotamia.
È una strada abbastanza lunga da percorrere e vale assolutamente la pena fermarsi alle terrazze panoramiche, ai chioschetti di gente locale in cui gustare il tipico caffé o té giordano. Si attraversano villaggi abbandonati e paesini con una decina di case ed è possibile vedere anche l’hotel più piccolo del mondo!
Se vuoi conoscere la storia di questa strada e le cose da non perdere lungo il percorso clicca qui.



Destinazione finale di questa giornata è stata Wadi Musa, il centro abitato in cui soggiornare quando si visita Petra.
Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per raggiungere Piccola Petra, prima che chiudesse. È stato l’orario perfetto, in quanto la maggior parte dei turisti era andata via e avevamo l’intero sito solo per noi.
Dopo aver passeggiato lungo il Siq e ammirato le pareti scolpite e il paesaggio illuminato dalla luce del tramonto, ci siamo diretti in hotel per un’altra esperienza incredibile.



Abbiamo alloggiato al “Valentine Inn Luxury”, molto comodo e con una cena e una colazione a buffet molto abbondanti.
Tramite la reception abbiamo acquistato i biglietti per lo show “Petra by Night” e ci hanno fornito un servizio navetta per accompagnarci e riprenderci.
È stata la nostra prima volta a Petra e vederla completamente illuminata ci ha veramente commossi, anche se l’esperienza dello spettacolo notturno non è stata eccezionale.



GIORNO 4: PETRA – WADI RUM
Il quarto giorno in Giordania è iniziato prestissimo per raggiungere una delle 7 meraviglie del mondo: Petra.
Abbiamo dedicato gran parte della giornata all’esplorazione di questa immensa città completamente scavata nella pietra, che lascia a bocca aperta per la sua maestosità ed unicità.
È stata una delle esperienze più belle della nostra vita, un salto indietro nel tempo, alla scoperta di una realtà lontana migliaia di anni, che ha lasciato un segno intramontabile nella storia.
Oltre a visitare il Tesoro, abbiamo camminato per tutto il parco archeologico fino a raggiungere il Monastero, il punto più lontano, al quale si arriva percorrendo 800 gradini, sotto il sole cocente, passando per tende di beduini che cercano di venderti qualsiasi cosa.
La nostra esperienza a Petra e tutti i consigli per visitarla al meglio li trovi qui.



Dopo aver camminato per oltre 10 ore all’interno di Petra, ci siamo diretti verso il deserto del Wadi Rum.
Sfortunatamente non siamo arrivati in tempo per il tramonto, che ci siamo goduti lungo la strada. Tuttavia, una volta arrivati nel deserto tirava un vento freddissimo, che credo non ci avrebbe fatto godere al meglio qualsiasi escursione avessimo voluto fare.
Abbiamo soggiornato nel “Rise Camp Wadi Rum“, all’interno di una Bubble Tent, una gigantesca tenta panoramica da cui era possibile vedere il cielo stellato.
Dopo una tipica cena beduina, ci siamo goduti la vista dalla nostra tenda speciale, immersi nel buio e nel silenzio del deserto. È stato magico.



GIORNO 5: WADI RUM – AQABA
Svegliarsi nel deserto, prima dell’alba è una delle cose da fare almeno una volta nella vita.
Abbiamo aperto la tenda e ci siamo trovati davanti un cielo rosa che contrastava con il rosso della sabbia e delle rocce. Un’atmosfera di pace e tranquillità che ci ha dato una grande senso di serenità.
È così che è iniziato il quinto giorno in Giordania. La sveglia è suonata prestissimo e ad aspettarci c’era una jeep che ci ha portati alla scoperta del Wadi Rum, una immensa distesa di terra rossa, che somiglia moltissimo alla superficie di Marte.



In compagnia di un beduino abbiamo attraversato il deserto, raggiungendo punti panoramici, rocce scolpite e canyon immensi. Abbiamo sorseggiato tè caldo in una tenda beduina, camminato nella sabbia, guardato il sole sbucare dall’orizzonte ed alzarsi nel cielo, facendo cambiare il colore di tutto il paesaggio circostante.
È stata un’esperienza indescrivibile, che non ha prezzo. Eravamo completamente soli, immersi in un territorio unico dove le sole anime presenti erano quelle di qualche cammello che sbucava qui e lì.



Dopo questa avventura incredibile nel deserto, siamo tornati nel nostro camp per fare colazione e poi rilassarci un po’ prima di ripartire per il nostro viaggio on the road.
La destinazione successiva è stata Aqaba, la città più a sud della Giordania e l’unico sbocco sul mare di questo paese. Qui si trova anche il secondo aeroporto della Giordania e vi arrivano molti turisti sia in volo che con le crociere. Proprio per questo, paragonata ad Amman, Aqaba ha un’offerta turistica maggiore e migliore, sia per la qualità degli hotel che per i servizi.
Camminando per le sue strade non trafficare e ben curate, si vede subito la differenza con la capitale.
Ad Aqaba abbiamo soggiornato presso il “Taj Hotel“, una struttura moderna, pulita e con la migliore colazione giordana che abbiamo trovato durante il viaggio. Ci hanno fatto un upgrade in una suite e per quello che abbiamo pagato è stato super!



Aqaba si affaccia sul Mar Rosso e dalla sua costa è possibile vedere l’Egitto ed Israele, che si trovano a pochi chilometri di distanza.
È il posto perfetto per fare immersioni e snorkeling ed ammirare la coloratissima barriera corallina ed i fondali popolati da pesci e piante particolari.
Nonostante il vento forte e l’acqua gelida ci siamo fatti coraggio, perché non potevamo perderci un’esperienza del genere!
Abbiamo trovato online la compagnia “Aqaba Sharks Bay Divers” che organizzava dei tour in barca e siamo partiti alla scoperta del Mar Rosso.
L’agenzia è stata molto disponibile, soprattutto perché per quel giorno non avevano più alcun tour e ne hanno riservato uno speciale per noi, per soli 50€ a persona, cena inclusa.


Abbiamo navigato lungo le acque del Mar Rosso e con una guida ci siamo immersi in due punti specifici, alla scoperta dei suoi segreti. Abbiamo nuotato tra pesci colorati, rocce ricoperte da coralli, alghe verdi e rosse ed è stato semplicemente stupendo.
Il tutto si è concluso con una cena tipica giordana e il tramonto che calava dietro Israele.



Il tempo di una doccia in hotel e poi siamo riusciti a passeggiare per la città, che nel frattempo si era animata e popolata. Le tante attività, la sveglia presto del mattino e la nuotata tra le acque gelide e mosse ci avevano letteralmente messi KO e così dopo un’oretta siamo crollati profondamente.



GIORNO 6: AQABA – MAR MORTO
Dopo una ricca colazione in hotel, da Aqaba abbiamo ricominciato a guidare verso nord.
Il paesaggio per la prima parte è completamente arido e desertico: il vento faceva volare la sabbia che andava a coprire gran parte della carreggiata e per ben due volte ci siamo dovuti fermare per far attraversare asini e cammelli.
Superato questo territorio si passa per piccoli paesini, con mercati all’aperto e gente in strada a vendere uova e angurie.
Ci è capitato anche di dare un passaggio ad un poliziotto che doveva raggiungere il posto di lavoro sul Mar Morto e stava facendo autostop! Purtroppo indossando la divisa non ha voluto farsi fotografare, ma la situazione è stata molto divertente ed insolita, anche perché non parlava neanche una parola di inglese.



Improvvisamente poi, sulla sinistra, all’orizzonte, è iniziato ad apparire il Mar Morto, il punto più basso al mondo sulla terraferma. Il suo bacino si trova a 430 metri sotto il livello del mare e le sue acque sono famose per essere estremamente salate.
Ci siamo fermati in un punto panoramico, il “Free Swimming Point”, in cui si può accedere gratuitamente al Mar Morto e galleggiare nelle sue acque.


Poco distante da lì si trova l’ingresso della Riserva del Wadi Mujib, un grande parco in cui è possibile fare canyoning.
Purtroppo quando siamo arrivati noi era ancora chiuso perché la stagione non era iniziata e il guardiano è stato gentilissimo perché per 1JOD a persona ci ha permesso di accedere alla prima parte del percorso e fare qualche foto.
Sicuramente quella a Wadi Mujib è un’esperienza unica e da fare in Giordania e non mancherà l’occasione per tornarci!


Per alloggiare sul Mar Morto abbiamo scelto il “Dead Sea Spa Hotel”, un’immensa struttura dotata di 4 piscine e accesso privato sul mare, con SPA a pagamento e fanghi gratuiti da fare sulla spiaggia.
Siamo arrivati giusto in tempo per il tramonto e per una cena tipica giordana a ritmo di musica tradizionale dal vivo.


GIORNO 7: MAR MORTO – SITO DEL BATTESIMO – MONTE NEBO
La nostra mattina sul Mar Morto è iniziata con una colazione immensa: dopo una settimana a mangiare hummus e verdure per ogni pasto, trovarsi cornetti e qualsiasi specialità della cucina occidentale è stata veramente una grande gioia!
Ci siamo poi diretti in spiaggia dove abbiamo passato la mattinata a fare fanghi e galleggiare sulle acque salatissime di questo mare. È stato molto rilassante e i benefici sulla pelle si sono sentiti e visti fin da subito.



Dopo una doccia e un pranzo veloce, ci siamo diretti al nord, a Al-Maghtas (“battesimo” o “immersione” in arabo), ovvero il “Sito del Battesimo”. È un luogo sacro sulla riva orientale del fiume Giordano. Si ritiene che questo sia il luogo effettivo dove Giovanni Battista battezzò Gesù.
Ci sono tantissimi controlli all’ingresso ed infatti vi si accede solo tramite un pulmino che parte dal parcheggio del Visitor Center, all’incirca ogni ora.
Il costo del biglietto di ingresso è di 12JOD se si acquista sul posto, 8JOD se invece si compra insieme al Jordan Pass. Ti consigliamo la seconda opzione perché a nostro parere il prezzo originale è troppo alto per tutta l’esperienza, che non ci è piaciuta.
Avevamo una guida che ha corso per tutto il tempo, parlava inglese velocemente e l’intero gruppo (8 persone) non riusciva a stargli dietro. L’intera visita è durata poco meno di 30 minuti e, oltre a vedere le cose principali, non abbiamo avuto modo e tempo di fare altro.



A circa 40 minuti di auto dal luogo del Battesimo si trova il Monte Nebo.
Qui il profeta Mosè ebbe la sua visione della Terra Promessa, la terra che Dio aveva riservato alla popolazione ebraica. Secondo la tradizione ebraica e cristiana, Mosè fu sepolto in questo luogo, ma il punto preciso è sconosciuto.



L’ultima notte in Giordania l’abbiamo trascorsa a sud di Amman, al “Grape Village Hotel”, una struttura distante dal traffico della città, molto grande e tranquilla.
GIORNO 8: AMMAN – RIENTRO
L’ultima mattina ce la siamo lasciata per acquistare gli ultimi souvenir e respirare ancora per un po’ l’aria di questo paese che ci ha ospitati e fatti sentire veramente a casa.
Dopo aver riconsegnato la macchina presso l’agenzia in cui l’avevamo noleggiata, ci hanno accompagnato in aeroporto e siamo ripartiti verso Malta, dove dovevamo fare solamente scalo e invece siamo rimasti per qualche giorno.
CONCLUSIONI
Questo viaggio in Giordania è stato un sogno diventato realtà e che ci ha fatto provare delle emozioni così forti che auguriamo a chiunque di vivere.
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