Tra i tanti grattacieli che svettano nel cielo di New York, quello che è diventato il simbolo indiscusso di questa città è l’Empire State Building, uno dei grattacieli più conosciuti al mondo, che occupa il primo posto tra le costruzioni più amate del pianeta.
Nel 1981 è entrato tra i monumenti nazionali degli Stati Uniti.
Appare in centinaia di film, canzoni, nelle cartoline e nei souvenir, è impossibile non vederlo ed è una delle attrazioni da visitare per forza a New York, anche perché altrimenti sarebbe come andare a Roma e non vedere il Colosseo!
In questo articolo scopriremo insieme la sua storia, consigli utili per la sua visita e ti svelerò alcune curiosità che non conoscevi su questo edificio così importante e così famoso.
INDICE DEI CONTENUTI
PERCHÉ SI CHIAMA EMPIRE STATE BUILDING
Parte integrante dello skyline di New York City, l’Empire State Building deve il suo nome alla storia dello Stato di New York, che per la sua ricchezza e le sue risorse è noto come the Empire State (lo Stato Impero) fin dai tempi di George Washington, che secondo alcuni fu colui che diede questo nome alla struttura.
LA STORIA
L’Empire State Building sorge su quello che una volta era l’hotel Waldorf Astoria, il primo grande albergo di New York, che chiuse nel 1929, anno in cui nella città si era diffusa l’idea di costruire il grattacielo più alto del mondo, che inizialmente fu il Chrysler Building, inaugurato nel 1928 e alto 319 metri.
Si decise di modificare il progetto originale dell’Empire, a lavori già iniziati, aggiungendo altri piani e il pennone sulla punta, così da sorpassare in altezza il Chrysler.
Il progetto iniziale dell’Empire State Building prevedeva infatti che l’edificio fosse solo di 80 piani, ma furono aumentati a 102 piani totali!
Vennero costruiti 4 piani e mezzo ogni settimana, tanto che in sole 23 settimane fu completato!
Furono impiegati 3400 operai, tra cui alcuni indiani Mohawk, scelti per le loro capacità di muoversi facilmente anche ad altezze vertiginose. Tuttavia duranti i lavori di costruzione dell’Empire persero la vita 6 operai.
Il costo totale per la realizzazione del progetto fu di 41 milioni di dollari.
L’INAUGURAZIONE
L’inaugurazione ufficiale dell’Empire State Building fu il 1* maggio 1931: importanti autorità vi parteciparono, tra cui Herbert Hoover, l’allora presidente degli Stati Uniti, che però decise di seguire l’evento da Washington. Egli fu il primo ad accendere per la prima volta le luci del nuovo grattacielo, attraverso un collegamento via radio, direttamente dalla Casa Bianca.

I PRIMATI
Al momento della sua inaugurazione l’Empire State Building, con i suoi 381 metri (443 se si considera anche l’antenna televisiva) era l’edificio più alto del mondo, quello con più piani e quello costruito più velocemente.
Il primato per la sua altezza lo mantenne fino al 1973, anno in cui vennero costruite le Torri Gemelle.
Dal 2001, in seguito al crollo di quest’ultime, l’Empire riconquistò il suo primo posto, fino alla costruzione della One World Trade Center, che prese il posto delle Twin Towers.
Ad oggi è il terzo grattacielo più alto degli Stati Uniti, dopo la One World Trade Center e la Willis Tower di Chicago.
STRUTTURA
Costruito in stile art déco, il grattacielo è formato da un’intera struttura in acciaio ricoperta da calcestruzzo e mattoni, per un peso totale di 365.000 tonnellate!
Il rivestimento esterno è fatto da pannelli in alluminio e blocchi di pietra calcarea che si alternano a 6514 finestre.
All’interno dell’edificio ci sono 73 ascensori che si muovono tra i 180 e 430 metri al minuto e nel caso si volesse raggiungere l’ultimo piano a piedi, ci sarebbero da salire solo 1872 gradini.
L’INTERNO DELL’EMPIRE
L’Empire State Building si trova tra la Fifth Avenue e la 34th Street, nel cuore di Midtown Manhattan.
Dall’ingresso principale si accede nella hall con un soffitto dipinto, che omaggia l’era delle macchine, restaurato in foglia di alluminio e oro 24 carati.
Sulla parete frontale in Art Déco si trova un’immagine dorata che ritrae lo stesso Empire con fasci di luce che si irradiano dal pennone, mentre alle spalle c’è una mappa dello Stato di New York.
I muri, invece, sono creati con diverse e rare qualità di marmo provenienti da Belgio, Francia, Germania e Italia.
Tramite una scala mobile si arriva al secondo piano, dove si trovano la biglietteria e i controlli di sicurezza.
Sempre al secondo piano, subito dopo l’ingresso, c’è una mostra interattiva che racconta la storia dell’Empire State Building. Qui puoi inoltre scattare una foto con le statue degli operai che si occuparono della costruzione del grattacielo e con King Kong, il gorilla gigante che nel film si arrampicò sull’edificio.
LE TERRAZZE PANORAMICHE
L’Empire State Building è famoso soprattutto per le sue terrazze panoramiche.
L’OSSERVATORIO 86° PIANO
Una volta entrati nel primo ascensore dell’Empire State Building, verrete trasportati all’80° piano. Qui un osservatorio al chiuso vi offrirà la prima vista della città.
Su questo piano si trova anche un grandissimo disegno fatto a mano da Stephen Wiltshire, un artista autistico inglese, che dopo un volo in elicottero di 45 minuti sulla città, riuscì riprodurre dettagliatamente lo Skyline di New York. È davvero incredibile!
Prendendo un altro ascensore si raggiunge poi l’osservatorio all’86° piano, il più famoso di New York, con una vista a 360° sulla città e, se il cielo è limpido, si può arrivare a vedere anche gli stati confinanti.
La terrazza all’86° è all’aperto, con una rete di protezione, che non è il massimo per le foto, ma ormai è diventata iconica, così come gli storici binocoli da osservazione.
OSSERVATORIO 102° PIANO
Pagando un sovrapprezzo si può salire fino al 102° piano, a 381 metri d’altezza, dove si trova un secondo osservatorio, chiuso da vetrate a tutta altezza, proprio sotto il pennone.
COME UNA MATITA
Si dice che per decidere la forma dell’edificio, i progettisti si siano ispirati ad una matita!

UNA PISTA DI ATTERRAGGIO
All’inizio il pinnacolo posto in cima all’Empire fu pensato come una piattaforma per ancorare i dirigibili e far scendere i passeggeri. Un’idea che è rimasta tale, in quanto abbastanza difficile da realizzare e che ha portato il grande pennone di 62 metri ad ospitare un sistema di antenne ed un parafulmine.
UN EDIFICIO VUOTO
Non appena venne realizzato, l’Empire State Building venne soprannominato “The Empty State Building”.
A causa della Grande Depressione che l’America stava affrontando, la gran parte dei suoi piani non venne affittata. Per nascondere questo vuoto, si iniziò ad illuminare gli ultimi piani dell’edificio.
CAMBIA COLORE
Il 72° e l’86° piano sono dotati di un sistema di proiettori a LED computerizzati.
Questo permette di illuminare gli ultimi piani dell’edificio con giochi di colore in base a festività ed eventi cittadini e mondiali.
Per esempio, per il Columbus Day si tinge dei colori della bandiera italiana, mentre per il 4 luglio i suoi ultimi piani sono illuminati di bianco, rosso e blu, come la bandiera americana.

UN CODICE POSTALE PROPRIO
Per la sua grande struttura e per gli innumerevoli uffici che ospita, nel 1980 all’Empire State Building venne assegnato un proprio codice postale, il famoso 10118.
UN TRAGICO EVENTO
Purtroppo al grande edificio è legato anche un tragico evento.
Una mattina del 1945 infatti, per colpa della fitta nebbia, un aereo guidato dal Tenente Colonnello William F. Smith, si schiantò tra il 79esimo e l’80esimo piano del lato del grattacielo, causando la morte di quattordici persone e danni per l’ammontare di un milione di dollari.

UNA CORSA FINO IN CIMA
Oltre alla celebre Maratona, a New York si corre anche la Run Up. È una celebre corsa che parte dal sottosuolo dell’Empire State Building e ha come traguardo l’osservatorio all’86* piano.
SET CINEMATOGRAFICO
L’Empire State Building è diventato celebre perché ripreso in tantissimi film. L’apice del successo lo raggiunse con la pellicola King Kong del 1933, durante la scena in cui il gigante gorilla si arrampica sul grattacielo.

CONSIGLI PER LA VISITA
L’Empire State Building si trova al 350 della 5th Avenue (tra la 33th e la 34th Street).
È aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 2:00, festività comprese e indipendentemente dalla condizione meteorologica. In occasione di particolari festività, come il 4 luglio o la notte di Capodanno, gli orari sono ridotti.
Dato il gran numero di turisti che ogni giorno decide di visitarlo, la fila per i controlli e per gli ascensori, evita di andare negli orari di punta.
PASS E BIGLIETTI PER L’EMPIRE STATE BUILDING
L’Empire è una delle attrazioni più visitate di New York ed è compreso in tutti i pass della città.
Puoi decidere di acquistare i biglietti in autonomia, alla biglietteria o online oppure comprare un pass per risparmiare code e tempo. È comunque sempre necessaria la prenotazione per salire.
Nei pass è incluso l’accesso all’osservatorio dell’86° piano e c’è la possibilità di salire al 102esimo piano, pagando un supplemento, anche se la vista non cambia di molto.
Esistono due biglietti di ingresso:
- per il Main Deck all’86* piano, il più conosciuto con una terrazza a 320 metri di altezza che offre una vista mozzafiato sulla città; il costo è di $44 per gli adulti e $36 per i bambini.
- per il Top Deck al 102* piano, completamente al chiuso, ma da cui si riesce a vedere anche Central Park; il prezzo è di $75 per gli adulti e $69 per i bambini.
Con il New York City Pass hai la possibilità di visitare 2 volte l’Empire, tornando la sera dello stesso giorno (l’orario in cui si può riaccedere varia in base alle date).
Puoi acquistare il CityPass qui.
MEGLIO L’EMPIRE O GLI ALTRI OSSERVATORI DI NEW YORK?
Quando mi chiedono informazioni su quale grattacielo sia migliore da visitare a New York, la mia risposta è sempre la stessa: TUTTI!
Si perché ognuno di essi permette di vedere la città da diverse prospettive e ognuno ha i suoi pro e contro. Ho scritto un articolo su questo argomento, mettendo a confronto i 5 maggiori osservatori di New York. Clicca qui per leggerlo.
Per quanto riguarda l’Empire posso dirti che salire sulla sua cima è un’esperienza che va oltre il panorama che si ammira da lassù. L’Empire è il simbolo della città, un edificio caratteristico che fa parte del profilo di New York, un elemento unico ed indistinguibile, che a parer mio, va visitato durante un viaggio nella Grande Mela.
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler