STREET ART NAPOLETANA: 10 MURALES FAMOSI DA VEDERE

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Quando si visita Napoli, oltre ai suoi palazzi meravigliosi, non si possono non notare le tantissime opere di street art che decorano palazzi e strade, molte delle quali con significati profondi e molto legati alla storia della città.

Di seguito ecco per te 10 murales da vedere durante un viaggio a Napoli.

LA MADONNA CON LA PISTOLA

Iniziamo con un’opera unica e molto particolare: la “Madonna con la pistola” di Banksy

Si trova in Piazza Gerolomini, su Via dei Tribunali, ed è l’unica opera documentata di Banksy in Italia. La Madonna è dipinta con una pistola al posto dell’aureola che sta a simboleggiare il legame tra la criminalità organizzata e la religione a Napoli. 

È protetta da una teca, ma poi più affianco se ne trova una copia più piccola, visibile senza protezioni.

PINO DANIELE

Dall’altra parte della strada, di non eccessive dimensioni, si trova un murales a Pino Daniele, cantante storico ed amato dai napoletani. Il celebre artista è rappresentato mentre suona la sua chitarra, con la quale ha creato alcune delle canzoni più belle dedicate alla città.

IL RITRATTO DI SAN GENNARO

San Gennaro, patrono di Napoli, è il santo della città, a cui tutti sono devoti. 

A pochi metri dal Duomo, in cui è custodito il suo tesoro, sulla facciata di un palazzo di Forcella, si trova un ritratto di San Gennaro, alto più di 15 metri dell’artista Jorit, a cui si devono molti dei murales di Napoli.

Questo dipinto è molto particolare in quanto il volto di San Gennaro è quello di un operaio amico dell’artista. Il santo ha lo sguardo assorto verso l’alto, naturale e profondo.

SAN GENNARO E CARAVAGGIO

In piazza Cardinale, nel centro storico di Napoli, si trova un murales molto colorato che è intitolato “Mission Impossible”. Raffigura San Gennaro intento a leggere Il Sole 24 ore, affiancato dal pittore Caravaggio, che trascorse gli ultimi anni della sua vita in questa città, e tiene tra le mani il New York Times. Il pittore poggia un piede su un Supersantos, il pallone che sta a simboleggiare i ragazzi che giocano a calcio per le strade di Napoli.

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MARADONA

Insieme a Totò, un altro mito a Napoli è il calciatore Maradona, venerato come un vero Dio.

Oltre ad avergli dedicato lo stadio, in tutta la città si trovano locali a suo nome e murales che lo ritraggono. Tra questi primeggia quello che si trova nei Quartieri Spagnoli, che ritrae il Pibe de Oro che indossa la maglia della squadra del Napoli con il suo irrinunciabile numero 10.

Il disegno fu realizzato per celebrare il secondo scudetto del Napoli, nel 1990.

Quando venne restaurato nel 2016 fu ritrovato il brillante di Swarovski che Maradona utilizzava come orecchino, il quale venne riposizionato sul murales. Difronte quest’opera vi è una piazzetta interamente dedicata al giocatore, con un altare e tanti altri piccolini murales. È un posto molto significativo per i napoletani, visitato ogni giorno da tantissimi turisti.

Sempre a Maradona è dedicata un’altra gigantesca opera, creata da Jorit, che si trova in un quartiere periferico di Napoli, a San Giovanni a Teduccio. Sulla facciata di una grande palazzo è disegnato questo grande ritratto del calciatore, che è il più grande murales al mondo che ritrae Maradona. Egli stesso ringraziò personalmente l’artista Jorit per la bellissima opera.

Oltre ad essere un omaggio a Maradona questo murales è stato un modo per riqualificare e valorizzare quest’area non molto frequentata.

ESSERI UMANI

Sullo stesso palazzo, a San Giovanni a Teduccio, proprio accanto al ritratto di Maradona, Jorit ha dipinto il murales “Essere Umani”, che è un omaggio a tutto il popolo napoletano. 

L’artista ha rappresentato un giovane scugnizzo (ragazzo) napoletano, chiamato Niccolò, dividendo il disegno in due: in alto vi è infatti il volto in primo piano del ragazzo, più in basso uno zoom sul suo sguardo.

Sulle facciate opposte del palazzo, appaiono altri due grandi ritratti raffiguranti Che Guevara. Impressionante è il realismo e i colori utilizzati, che fanno sembrare questi dipinti delle gigantesche fotografie.

I GRANDI ARTISTI DI NAPOLI

Nei quartieri Spagnoli, proprio dove si trova la piazzetta dedicata a Maradona, sulle pareti dei palazzi appaiono tantissimi altri murales dedicati ai grandi artisti di Napoli. I volti di Totò, Pino Daniele, Massimo Troisi, Lucio Dalla, così come i giocatori che hanno fatto la storia del calcio di Napoli, possono essere ammirati e fotografati in una sorta di mostra a cielo aperto, stupenda e colorata.

TOTÒ E PEPPINO

Uno dei miti e personaggi che più rappresentano Napoli è il celebre Totò. A lui sono dedicati tantissimi murales in tutta la città, ma soprattutto nel Rione Sanità, dove nacque e visse. 

Vicino alla Basilica di Santa Maria della Sanità, sulla facciata di un palazzo, il grande attore è ritratto insieme a Peppino De Filippo, in una delle scene del film “La banda degli onesti”.

IL VICOLO DELLA CULTURA

A pochi passi dalla casa di Totò, precisamente in via Montesilvano, è nato il cosiddetto “Vicolo della Cultura”. È una stradina, per lo più residenziale, che è stata decorata con ritratti di volti celebri della cultura napoletana: Sofia Loren, Massimo Troisi e l’immancabile Totò fanno da padroni.

Lungo tutto il brevissimo percorso si trovano delle piccole casine gialle attaccate al muro su cui sono scritte frasi celebri di film che hanno fatto la storia di Napoli.

MASSIMO TROISI

A San Giorgio a Cremano, il paese natale di Massimo Troisi, gli abitanti per omaggiarlo hanno voluto dedicargli delle opere d’arte. A lui è stata dedicata una piazza, con una statua centrale ed un murales, in entrambi i quali è ritratto su una bicicletta a ricordare il suo famoso film “Il postino”. Spostandoci verso il Palazzetto dello sport di San Giorgio, su una delle sue facciate, l’artista Jorit, ha voluto omaggiare Troisi con un’opera straordinaria. 

Il grande dipinto fu completato in occasione di quello che sarebbe stato il 74* compleanno dell’attore, ed oltre ad un suo grande ritratto, è dipinta una lunga pellicola cinematografica, all’interno della quale compaiono tre scene dei suoi film più famosi: la prima è la scena del miracolo dal film “Ricomincio da tre”; la seconda immagine ritrae il bacio tra Troisi e la Cucinotta nel film “Il Postino” e l’ultima è la famosa scena in cui Troisi e Benigni scrivono una lettera a Savonarola, nel film “Non ci resta che piangere”.

CONCLUSIONI

Napoli è una mostra d’arte a cielo aperto. Questi sono solo i murales più celebri che si possono ammirare per le strade della città, ma ogni giorno ne compaiono di nuovi, pronti a sorprendere con i loro colori e con il loro profondo significato. Non ci resta che scoprirli!

Let’s go travel and smile!

Fede – The Smiling Traveler

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