Quando si pensa al Vietnam non si può non far riferimento alla terribile guerra che vide questo paese protagonista nel secolo scorso. La guerra del Vietnam, dal 1955 al 1975, è stata una vera crudeltà, ma anche la più grande sconfitta subita dagli Stati Uniti in tutta la loro storia.
Nel sud del Vietnam, a pochi chilometri da Ho Chi Minh City, è possibile visitare i Cu Chi Tunnels, uno dei luoghi più emblematici e significativi del paese e fare così un salto nel passato, in quei lunghi 20 anni che hanno segnato la storia di questo paese.
Vi racconto la nostra esperienza.
INDICE DEI CONTENUTI
TOUR IN GIORNATA NEL SUD DEL VIETNAM
Per visitare i Cu Chi Tunnels ci siamo affidati all’agenzia Vietnam Travel Group. A bordo di un minivan, condiviso con una grande e simpaticissima famiglia di indiani, siamo stati accompagnati da una guida del posto, alla scoperta di luoghi caratteristici e particolari del sud del Vietnam, compreso il Delta del Mekong. Il tour, partito di mattina presto da Ho Chi Minh, prevedeva diversi stop durante tutta la giornata.
PRIMA TAPPA: LAMPHAT COMPANY
La prima tappa del tour è stata la Lamphat Company, un’organizzazione del governo nata per aiutare i mutilati di guerra dal 1976. Qui è possibile vedere artigiani ed artisti con malformazioni e mutilazioni dovute alla guerra, che lavorano e creano delle opere che sono dei veri e propri capolavori. Creano e decorano minuziosamente delle tavolette di legno ricoperte di cera lacca utilizzando pezzetti di gusci di uova o di conchiglie, che incollano andando a creare dei disegni incredibili.

SECONDA TAPPA: I CU CHI TUNNELS
I Cu Chi Tunnels sono un luogo imperdibile durante un viaggio nel sud del Vietnam.
Si tratta di un’area di 150km quadrati in cui, dal 1955 al 1975 i Viet Cong hanno costruito oltre 250km di tunnel in cui ripararsi e sfuggire agli Americani.
Grazie alla loro furbizia, alla conoscenza del territorio e alla creazione di trappole ingegnose, i Vietnamiti sono riusciti a resistere e a fronteggiare il nemico anche non possedendo armi all’altezza dell’Intelligence americana.


I TUNNEL
Questi lunghissimi tunnel sotterranei sono suddivisi in 3 livelli ed alti massimo 1,30m, il primo dei quali era a due metri sotto terra. Qui i Viet Cong hanno convissuto con serpenti, ragni, al buio e senza la possibilità di muoversi più di tanto.
- Al primo livello si trovava la cucina, che veniva utilizzata solo al mattino presto così che il fumo veniva poi fatto uscire tramite un sistema di camere e tubi che facevano in modo che una volta all’esterno si confondesse con la foschia e l’umidità, in modo da evitare di essere scoperti. Per cucinare utilizzavano le acque che scorrevano sotto terra poiché quelle del fiume erano state avvelenate dagli Americani.
- Al secondo livello c’era il magazzino con le armi e il bunker per proteggersi dalle bombe.
- Al terzo livello si trovavano i punti di sparo sotto terra, anche detti “shooting bunker”.
All’interno dei tunnel si trovavano anche delle trappole che consentivano di eliminare il nemico nel caso in cui entrasse. Queste trappole erano realizzate con canne di bamboo appuntite e bagnate con veleno di serpenti. Impossibile sopravvivere.
È possibile fare varie esperienze ai Cu Chu Tunnels, come entrare all’interno di un buco nel terreno nascosto sotto le foglie o percorrere un altro tunnel alto solo 1,20 metri con diverse uscite solo dopo 20, 40, 60 o 100 metri.
Se soffrite di claustrofobia non ve lo consiglio perché manca veramente tanto l’aria!
Alla fine di questa visita è previsto anche uno snack a base di tapioca e poi un abbondante e gustosissimo pranzo nel ristorante vicino.


TERZA TAPPA: DELTA DEL MEKONG
La seconda parte della giornata l’abbiamo trascorsa sul Delta del Mekong, raggiunto dopo quasi 3 ore di viaggio in bus.
In questo punto il fiume Mekong raggiunge la sua massima larghezza, nel suo percorso che parte dal Tibet e attraversa Cina, Thailandia, Laos, Cambogia e appunto Vietnam.
La nostra terza tappa è stata My Tho, la città sul Delta del Mekong più vicina a Ho Chi Minh. Saliti a bordo di una caratteristica imbarcazione abbiamo raggiunto una delle 4 isolette che sorgono in questo tratto del fiume, ognuna con le sue caratteristiche e dai nomi esotici:
- Phoenix Island
- Unicorn Island
- Dragon Island
- Turtle Island.
Siamo scesi sulla più grande delle 4 isole, Unicorn Island, dove abbiamo prima visitato un allevamento di api e assaggiato the e biscotti al miele.


Con una passeggiata di pochi minuti abbiamo raggiunto un laboratorio in cui vengono prodotte caramelle al cocco, che qui è presente in grandi quantità. Il cocco viene prima pressato e si estrae il succo che poi viene mescolato con lo zucchero, riscaldato, essiccato e infine tagliato a pezzettini. Dato che la consistenza è molto appiccicosa, le caramelle vengono avvolte con una pellicola di riso.
Siamo poi saliti su una piccola imbarcazione, spinta a remi da una donna del posto, che ci ha portati lungo un canale per poi raggiungere un mercato dove ad aspettarci c’erano tantissimi piatti di frutta tipica, da consumare mentre davanti a noi si esibivano degli artisti che cantavano e suonava musiche tradizionali.
Ci siamo poi diretti al porticciolo per tornare a My Tho e poi a Ho Chi Minh. Durante il tragitto in barca ci hanno offerto un cocco e abbiamo ammirato un bellissimo tramonto.


CONCLUSIONI
Questo tour è sicuramente una delle esperienze da fare qui in Vietnam, per conoscerne meglio la storia e capire la cultura di questo popolo. Abbiamo imparato tanto e conosciuto tanti aspetti e curiosità riguardo questo popolo e Paese che ci hanno aperto gli occhi e la mente.
