La Romania è un paese che ti sorprende chilometro dopo chilometro, dove il passato e il presente convivono senza fretta. Molti visitano questo paese fermandosi solo nella sua capitale Bucarest, ma la vera bellezza sta oltre i confini di questa città.
Tra montagne altissime, scenari mozzafiato, villaggi tradizionali e castelli avvolti da misteri, il modo migliore per scoprire la Romania è senza dubbio on the road.
È una terra di contrasti, misteri e bellezze autentiche: dai Carpazi alle vibranti città della Transilvania, guidare per le sue strade è un’avventura incredibile da vivere.
Durante il nostro viaggio in Romania, dopo aver dedicato 4 giorni a Bucarest, di cui uno pieno alle Therme, abbiamo iniziato il nostro on the road di 6 giorni per scoprire le bellezze di questo paese. Di seguito troverai tutte le info su questo nostro road trip in modo da poterlo organizzare anche te!
INDICE DEI CONTENUTI
NOLEGGIARE UN’AUTO IN ROMANIA
Per un buon road trip ci vuole una buona auto. Assicurati che sia comoda e abbia tutti i comfort utili per affrontare un lungo viaggio tra strade di montagna, di città e in zone poco assestate.
Abbiamo scritto un articolo super dettagliato riguardo la nostra esperienza di noleggio auto in Romania, con tanti consigli utili, soprattutto per evitare spiacevoli inconvenienti. Lo trovi qui.
IL NOSTRO ITINERARIO
Il nostro itinerario di viaggio in Romania è stato di 4 giorni dedicati esclusivamente a Bucarest, di cui uno trascorso solo alle Terme, più altri 5 giorni di on the road tra Transilvania e Maramures.
Se hai qualche giorno in più a disposizione ti consigliamo di aggiungerlo poiché le ore alla guida sono tante e molto stancanti; in alternativa puoi fare un giorno in meno a Bucarest e allungare il viaggio in auto.
GIORNO 1: DA BUCAREST ALLA TRANSILVANIA
Il nostro viaggio on the road in Romania è iniziato da Bucarest, la capitale, dove abbiamo trascorso ben 4 giorni prima di metterci alla guida per raggiungere altre zone del paese.
Trovi tutte le info su Bucarest e le sue famose Terme negli articoli che abbiamo scritto al riguardo. Ti basta cliccare qui.
Abbiamo poi lasciato la città di prima mattina con direzione Transilvania, attraversando paesaggi verdi, villaggi in legno e tanti campi di girasoli.
“Transilvania” significa letteralmente “oltre la foresta”, in riferimento ai fitti boschi dei Carpazi, che i romani e gli ungheresi dovevano attraversare per raggiungerla. Oltre che per la natura, questa regione è nota per il suo patrimonio culturale, per le influenze romane, ungheresi e tedesche in particolare per i suoi castelli.
IL CASTELLO DI PELES
Il Castello di Peles è uno dei più belli e affascinanti d’Europa. Fu costruito nel 1914 per volere di Re Carlo I di Romania e sorge nascosto in un paesaggio mozzafiato circondato da foreste. La sua magnifica struttura esterna è caratterizzata da torri slanciate ed elementi gotici, barocchi e rococò, che gli danno un aspetto fiabesco.
Per raggiungerlo puoi lasciare l’auto al parcheggio sottostante al costo di 6€ per tutto il giorni e camminare per circa 10 minuti fino a raggiungerlo.
L’ingresso al Castello di Peles costa 6€, in alternativa puoi passeggiare gratuitamente tra i suoi giardini che sono davvero belli, curati e offrono una bella vista su tutta la zona verde circostante.

IL CASTELLO DI CANTACUZINO
A pochi chilometri dal Castello di Peles, su una collina sorge il Castello di Cantacuzino, costruito nel 1911 su richiesta del principe Gheorghe Grigore Cantacuzini, discendente di una delle famiglie nobili più importanti della Romania.
La sua struttura è davvero elegante e realizzata in pietra scolpita totalmente a mano, circondato poi da un grande parco decorato con fontane e sculture stupende.
Ad oggi il Castello di Cantacuzino è diventato una meta molto popolare poiché è stato il set della nota serie “Mercoledì”.
L’ingresso al Castello e al parco circostante costa 5€, mentre il parcheggio lungo la strada adiacente è gratuito.

IL CASTELLO DI BRAN
Il Castello di Bran è il famosissimo castello noto come “il castello di Dracula”. Anche se la connessione con Vlad l’Impalatore in realtà non è testimoniata, l’atmosfera gotica e la posizione spettacolare lo hanno legato a questa figura misteriosa.
È una tappa molto turistica e tutto gira intorno a questo, dal mercatino in cui trovare qualsiasi tipo di souvenir alle bancarelle di street food poste proprio all’ingresso del castello.
L’ingresso costa 18€ a persona, decisamente troppo secondo noi che ce lo siamo goduti dall’esterno, ammirando la sua struttura, che è la parte più bella.

BRASOV
Ultima tappa della prima giornata è stata Brasov, il cuore medievale della Transilvania. È una cittadina elegante e vivace, piena di vita e di colori. Passeggia per la sua Piazza del Consiglio, visita la Chiesa Nera e cammina per il suo centro storico, animato da tanti negozietti e ristoranti. È stata una delle nostre tappe preferite di tutto il viaggio.

GIORNO 2: DA BRASOV A CLUJ
Il nostro secondo giorno di on the road in Romania è iniziato guidando da Brasov a Sighisoara, un’altra cittadina medievale della Transilvania, dove si dice che sia nato e abbia vissuto per alcuni anni Vlad III l’Impalatore, ovvero Dracula.
Si trova arroccata su una collinetta ed è davvero una tappa molto carina in cui passare un paio d’ore. Qui non perdere la Torre dell’orologio, la Statua di Dracula e la piazza centrale su cui si affacciano case coloratissime.

LA MINIERA DI SALE DI TURDA
Da Sighisoara abbiamo guidato per circa due ore fino a raggiungere un luogo spettacolare e incredibile: la Miniera di Sale di Turda.
Scavata fin dall’epoca romana, la Salina Turda è oggi una delle miniere di sale più spettacolari del mondo, scavata a oltre 100 metri sotto terra. Al suo interno si trovano diverse caverne e gallerie che ospitano oltre ad un lago sotterraneo navigabile in barca, anche una ruota panoramica, un anfiteatro, campi da minigolf e un ascensore panoramico.
Grazie all’aria pura e ricca di sali minerali, è anche un luogo ideale per haloterapia (terapia del respiro), con benefici per le vie respiratorie.
Il parcheggio costa 6€ per 3 ore, mentre il biglietto d’ingresso viene 18€ e puoi acquistarlo direttamente in loco. Puoi accedere in autonomia scendendo una scalinata scavata nella roccia e percorrendo un lungo tunnel di sale.

Nel tunnel principale non arrivare alla fine, ma svolta a sinistra e troverai l’ingresso per la Mina Rudolf e la Mina Terezia: qui puoi scendere a piedi tantissime scale molto strette o prendere l’ascensore per il quale solitamente c’è un bel po’ di fila.
Ogni attività extra all’interno della miniera va pagata a parte, come la ruota, il ping pong e le barchette, altrimenti puoi solo passeggiare, leggere i pannelli informativi in cui è raccontata la storia di questo luogo e goderti questo spettacolo della natura, che l’uomo ha trasformato in un parco giochi sotterraneo.
Ti consigliamo di portare un giacchetto poiché la temperatura interna alla miniera è di 10 – 12 gradi costanti per tutto l’anno.
Dopo la visita alla Miniera di Sale di Turda, ci siamo rimessi alla guida per altri 40 minuti fino a raggiungere Cluj, l’ultima tappa di questa giornata.

GIORNO 3: DA CLUJ A MARAMURES
Il terzo giorno di viaggio on the road in Romania è stato per noi il più lungo e difficile e con il senno di poi, lo avremmo organizzato in modo differente, suddividendolo in due giorni.
Da Cluj infatti siamo partiti di mattina presto in direzione Maramures, una regione del nord della Romania, al confine con l’Ucraina, conosciuta per le sue chiese di legno e il suo paesaggio di montagna. La strada da percorrere è stata davvero molto lunga, attraverso grandi strade, piccoli villaggi e sentieri di montagna poco assestati.
La nostra meta della giornata era il piccolo villaggio di Sapanta, conosciuto per il suo bellissimo monastero, dove si può ammirare la più alta costruzione in legno d’Europa, di ben 75 metri di altezza e per un cimitero…fuori dal comune!

IL CIMITERO ALLEGRO DI SAPANTA
Il Cimitirul Vesel di Sapanta fu creato negli anni ‘30 del Novecento dall’artista locale Stan Ioan Pătraș, che era uno scultore di croci di legno e poeta dilettante.
Un giorno decise di rompere la tradizione e scolpì una croce colorata, dipinta con scene della vita del defunto, accompagnata da versi poetici, ironici e scritti in dialetto locale. La gente del villaggio cominciò ad apprezzare quell’approccio leggero ma rispettoso e pian piano le richieste crebbero.
Dopo la sua morte, nel 1977, il suo lavoro è stato continuato dal suo allievo Dumitru Pop, che tutt’oggi porta avanti questa tradizione straordinaria.
L’ingresso al cimitero costa 2€ e all’interno puoi trovare oltre 800 tombe dipinti con scene di vita del defunto e colori sgargianti. Divertiti a trovare la tomba del creatore di questo posto cimitero in cui la morte è vista in modo del tutto differente da come siamo abituati e a leggere le traduzioni più ironiche delle dediche scritte sulle tombe, tra cui quella iconica della suocera, che è diventata un simbolo di questo luogo.
Ti lasciamo qui il video in cui abbiamo raccontato la nostra esperienza.
Nel pomeriggio ci siamo rimessi poi alla guida per tornare a Cluj per la notte. È stata davvero lunga, soprattutto perché siamo passati per strade secondarie e per piccoli villaggi che ci hanno rallentato molto e poi per il traffico che abbiamo incontrato per entrare in città. Avevamo già prenotata la seconda notte a Cluj e non potevamo modificare il nostro itinerario per questioni di tempo, altrimenti avremmo diviso questa giornata in due soste.

GIORNO 4: DA CLUJ A SIBIU
Il quarto giorno è iniziato con una passeggiata nel centro di Cluj per visitare i suoi luoghi più iconici come l’imponente Cattedrale di San Michele in stile gotico e la grande piazza adiacente, per poi raggiungere la Cattedrale Metropolitana della Dormizione della Madre di Dio, un gioiello dell’architettura ortodossa rumena, con la sua facciata imponente, con archi eleganti e decorazioni in pietra.

ALBA IULIA
Abbiamo poi raggiunto Alba Iulia, uno dei luoghi più significativi del paese, sia dal punto di vista storico che culturale. Questa città è caratterizzata da una cittadella a forma di stella a 7 bastioni che è considerata la più grande della Romania e una delle più imponenti d’Europa. È un luogo importante per il paese perchè qui il 1 dicembre 1918 fu proclamata l’Unione della Transilvania con il Regno di Romania.
Vi consigliamo di passeggiare per la cittadella, decorata con tantissime statue e visitare la Cattedrale romano-cattolica di San Michele, il più importante edificio medievale della Transilvania e la più antica cattedrale rimasta intatta in Romania.

IL CASTELLO DI CORVINO
Da Alba Iulia ci siamo spostati al Castello di Corvino, una delle più grandi e meglio conservate fortezze gotico-rinascimentali dell’Europa sud-orientale. Si dice che Vlad l’impalatole (Dracula) fu imprigionato qui per alcuni anni, anche se non se ne hanno prove certe. La sua struttura esterna ricorda il Castello di Harry Potter, mentre gli interni sono visitabili pagando un biglietto di 10€.

SIBIU
Ultima tappa di questa giornata è stata Sibiu, che ci ha accolti nella nostra ultima notte in Romania. L’abbiamo visitata di sera ed è stata davvero carina.
Ti consigliamo di fermarti per cena al ristorante Grand Plaza, un locale frequentato da gente del posto che offre menù tradizionale a ottimi prezzi. Ci siamo trovati davvero bene!
GIORNO 5: DA SIBIU A BUCAREST ATTRAVERSO LA TRANSFAGARASAN
L’ultimo giorno del nostro viaggio è iniziato a Sibiu, che abbiamo visitato di buon mattino e ci è parsa una bellissima città, tranquilla, ma allo stesso tempo piena di vita. La città è conosciuta per i suoi “occhi”, ovvero delle piccole finestre ovali o semicircolari sui tetti delle case, che sembrano veri e propri occhi che osservano la città. Originariamente servivano per areare i sottotetti in modo da prevenire l’umidità e mantenere asciutti i magazzini, ma servivano anche per fornire luce naturale ai solai, spesso usati come spazi abitativi o di lavoro. Oggi sono un simbolo della città che sembra guardare e “spiare” chiunque la visiti.

LA TRANSFAGARASAN
Da Sibiu, siamo partiti alla volta di Bucarest per concludere il nostro viaggio. Il percorso è stata l’esperienza che più stavamo aspettando di vivere in Romania, ovvero guidare lungo la Transfagarasan, una delle strade più belle d’Europa.
È considerata da Top Gear “la strada più spettacolare del mondo” e si snoda tra i Monti Făgăraș, a oltre 2.000 metri di quota, con curve e tornanti spettacolari, laghi, cascate e gallerie scavate nella roccia.
La cosa bella di questa strada, oltre ai panorami mozzafiato e alla natura spettacolare che attraversa, è la facile possibilità di avvistare gli orsi!
Noi siamo stati fortunatissimi e ne abbiamo visti ben 10, di varie dimensioni, che si trovavano a mano strada in cerca di cibo.

In questo caso puoi avvicinarti con l’auto con prudenza e per nessun motivo scendi o avvicinati di persona perché sono pur sempre animali pericolosi, nonostante a guardarli risultano morbidissimi. È assolutamente vietato dargli del cibo e ti consigliamo anche di chiudere le serrature della macchina, per evitare spiacevoli inconvenienti.
Ricordati che in inverno la Transfagarasan, così come tante altre strade di montagna, viene chiusa per neve e ghiaccio, e quindi il periodo migliore per visitarla è da maggio a fine settembre.
Ti consigliamo inoltre di dedicare un’intera giornata a percorrere questa strada, poiché i punti panoramici sono tantissimi e fermarsi ogni volta ti permetterà di godere al massimo di questa meraviglia.
Guidare lungo la Transfagarasan è stata una delle esperienze più emozionanti di questo viaggio in Romania che ci ha fatto concludere questo viaggio con il sorriso e tante emozioni positive.

