LE CITTÀ DA VISITARE SUL CAMMINO FRANCESE

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Percorrere il cammino di Santiago non è solo camminare per oltre 900km tra boschi e paesini sperduti e disabitati. Lungo la via, si attraversano diverse grandi città che riportano per qualche ora alla normalità, con il loro traffico, la gente che indossa vestiti comuni, tanti negozi, ristoranti e maggior caos. Inizialmente è un gran bello shock, soprattutto perché si arriva da giorni di cammino in solitaria, accompagnati dai soli rumori della natura. Dopo un paio di settimane però, si sente la mancanza delle città, soprattutto perché qui è più facile trovare del buon cibo, a differenza dei minuscoli paesini abitati da poche decine di persone.

Le grandi città che si attraversano durante il cammino di Santiago non sono molte e sono semplici da visitare.

La mia idea iniziale era quella di fermarmi almeno due giorni in ognuna di esse per visitarle al meglio, ma posso dirti che se riesci ad arrivare per l’ora di pranzo, avendo tutto il pomeriggio a disposizione puoi riuscire a vedere quello che più di importante offre ognuna di loro, spostandoti a piedi! 

Scopriamo insieme le città da non perdere lungo il cammino di Santiago.

PAMPLONA

Pamplona, la prima grande città che si incontra lungo il cammino di Santiago.

Noi abbiamo alloggiato al “Casa Paderborn”, un albergue per pellegrini a meno di 10 minuti dal centro, che affacciava sul fiume. È gestito da due signore tedesche, molto carino ed accogliente.

A Pamplona devi assolutamente:

  • scattare un selfie con i tori del Monumento al Encierro;
  • visitare la Ciudadela de Pamplona, una delle strutture difensive più importanti d’Europa;
  • passeggiare per Plaza de Toros e ammirare la gigantesca Arena, all’interno della quale avviene la celebre corrida. 
  • camminare per Plaza del Castillo, con il caratteristico gazebo a cupola al suo centro, animata da tantissimi artisti di strada che si esibiscono con i loro show musicali e di magia;
  • attraversare il ponte sul fiume Arga dalla struttura particolarissima;
  • timbrare la credenziale nella grandissima Cattedrale di Santa Maria la Real, simbolo di Pamplona.

Ovviamente non può mancare una pausa cibo per provare i tipici pinchos, ovvero le tapas del nord della Spagna. Ti consiglio:

  • la Mandarra de la Ramos;
  • Vermutería Río.

Ti suggerisco poi di entrare al Café Iruña, in Plaza del Castillo, lo storico caffé della città, frequentato da intellettuali, artisti e scrittori come Hemingway.

CURIOSITÀ: Ogni anno a Pamplona si tiene la Festa di San Firmino, patrono della Navarra, tra il 7 e il 14 luglio. Questa festa è famosa soprattutto per l’Encierro, ovvero la corsa dei tori. Ogni giorno, alle 8 del mattino, migliaia di persone corrono per le strade, lungo un percorso di oltre 800 metri, davanti ai tori. Sei tori da combattimento spagnoli, chiamati “Jandillas” e sei manzi, vengono liberati dal recinto e iniziano il loro percorso per le strette strade della città, fino a Plaza de Toros. I partecipanti, vestiti con abiti bianchi e con fazzoletti rossi intorno al collo, si sfidano in una sorta di prova di coraggio. (aggiungerei, da matti!)

LOGROÑO

Dopo Pamplona, un’altra grande città che si attraversa è Logroño. Si accede a questa cittadina molto caratteristica e carina tramite un grande ponte.

Qui ti consiglio di vedere:

  • la Concattedrale di Santa Maria de La Redonda;
  • Il Monumento a la Valvanerada;
  • Il centro storico della città e i tantissimi ristoranti in cui provare i pinchos. Noi siamo andati da “Bueno Bueno” e confermiamo che il nome gli si addice proprio!!

SANTO DOMINGO DE LA CALZADA

Non è una città grandissima, ma ha veramente tanto da offrire.

Santo Domingo de la Calzada è un piccolo villaggio ricco di curiosità e posti da vedere, fondato da Domingo, prima un eremita e poi santo, che spese la sua vita ad aiutare ed ospitare i pellegrini in viaggio verso Santiago.

Fece costruite prima un Ponte sul fiume Oja, poi edificò una cappella dedicata a Santa Maria, un ospedale e un albergo per i pellegrini. Proprio per tutto questo suo impegno si decise di dare il suo nome a questa città.

Molte sono le leggende legate a questo posto e al Santo. Dalla più famosa, ne è derivato anche il detto: “Santo Domingo de la Calzada, donde cantó la gallina después de asada”, cioé “Santo Domingo de la Calzada, dove la gallina cantò prima di essere arrostita”.

Secondo la leggenda infatti, una coppia di pellegrini sulla via per Santiago, giunse in una locanda della città con un figlio. La ragazza che lavorava lì si invaghì del giovani e a seguito del suo rifiuto architettò un piano per punirlo. Gli inserì un oggetto prezioso nella borsa e lo denunciò per furto al giudice del re. Così i pellegrini vennero inseguiti e fermati ed il ragazzo fu condannato a morte mediante impiccagione.

I genitori disperati continuarono il pellegrinaggio fino a Santiago e al loro ritorno passarono di nuovo dove avrebbe dovuto esser sepolto il loro figlio. Lì scoprirono invece che il loro ragazzo era vivo grazie a Santo Domingo. Corsero così dal giudice per informarlo e riprendere il figlio con loro. Il giudice mentre stava cenando, infastidito dalla presenza della coppia e non credendo a quelle menzogne, rispose: “vostro figlio è vivo come la gallina e il gallo che sto mangiando”. In quell’istante il gallo e la gallina saltarono fuori dal piatto e iniziarono a cantare lasciando il giudice senza parole.

In riferimento a questa leggenda, all’interno della Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada, proprio davanti la tomba del Santo, si trova un pollaio con all’interno due galline vere!

A Santo Domingo de la Calzada non perdere:

  • la fontana del pellegrino, difronte alla Cistercian Abbey;
  • la grandissima Cattedrale (il biglietto per i pellegrini è di 5€ ed include l’ingresso a 3 luoghi importanti, te lo consiglio!)
  • la Torre Exenta, che alta 69 metri, è la più grande della regione e offre una vista a 360* su tutta la zona circostante;
  • Il Convento di San Francisco, con tanti reperti e mostre al suo interno.

Ti consiglio di fare tappa alla pasticceria “The Good Taste” e provare i dolci tipici legati al miracolo del gallo e della gallina, gli Ahorcaditos a forma di conchiglia e i tartufini al vino che sono deliziosi!

BURGOS

Burgos è un grandissimo centro culturale e artistico. È una vera e propria città, molto pulita, tranquilla e che ci ha conquistati dal primo momento.

È conosciuta per la sua maestosa Cattedrale, che all’interno ospita una statua del Cristo fatta con capelli e pezzi di pelle umana!

Da non perdere:

  • Plaza Mayor, il cuore della città: da qui partono tantissime stradine con locali in cui provare dei pinchos divini!!
  • il Museo dell’Evoluzione Umana, che ripercorre tutta la storia umana, dai nostri antenati ad oggi. All’interno di trova anche la mandibola risalente a più di 400.000 anni fa, che rappresenta il più antico resto umano ritrovato in Europa.
  • Casa del Cordón, il palazzo in cui i Re Ferdinando e Isabella ricevettero Cristoforo Colombo al ritorno dal suo secondo viaggio nelle Americhe.
  • l’Arco di Santa Maria;
  • Il Paseo del Espolón, un grande giardino in cui passeggiare e dove si tengono eventi.

Per mangiare ti consiglio “Casa Pancho“, che offre tantissimi e gustosissimi pinchos, a prezzi bassissimi!

LÉON

Léon è un vero e proprio ritorno alla realtà. È una città grandissima e ci vuole molto sia per entrarci che per uscire. Tuttavia, come le precedenti, merita una visita perché è molto bella.

Da vedere:

  • la sua magnifica Cattedrale, dall’architettura impressionante e uno dei migliori esempi di gotico in Spagna, risalente al XIII secolo. Entra al suo interno e ascolta la sua storia perché è veramente interessante;
  • Casa Botines, una delle sole 3 opere che Gaudì realizzò fuori dalla Cataluña;
  • Plaza Mayor;
  • La Basilica di Sant’Isidoro, nella quale si trova la Cappella Sistina di Spagna!
  • Il gigantesco Convento di San Marco.

Per mangiare ti consiglio:

  • i deliziosi churros della Churrería Santa Ana, la più antica e famosa della città
  • La Taberna Gaucho, per i pinchos.

ASTORGA

Ultima, ma non meno importante è Astorga, una città che ci ha impressionato e che non ci aspettavamo fosse così grande.

Qui visita:

  • la sua grandissima Cattedrale;
  • il Palacio de Astorga, la seconda opera che Gaudì realizzò fuori dalla Cataluña;
  • Il Museo della cioccolata.

Ti consiglio di provare la specialità tipica del posto: il cocido maragato, ovvero un piatto con 10 tipi diversi di carne, accompagnati da pomodori.

Il ristorante “Las Termas” è il migliore nel servirlo ed offre un menù fisso con tante altre delizie!

PONFERRADA

Altra cittadina che merita qualche ora per essere visitata è Ponferrada.

Qui da non perdere è:

  • il muralesSin cambios no hay mariposas“;
  • il gigantesco Castello dei Cavalieri Templari;
  • la Basilica della Madonna della Quercia.

Per mangiare ti straconsiglio “7 Sillas“, veramente buonissimo!

CONCLUSIONI

I luoghi da visitare lungo il cammino di Santiago sono tantissimi. Questa è solo una piccola percentuale di ciò che incontrerai lungo il percorso.

Per saperne di più guarda il mio racconto negli highlights del mio profilo Instagram!

Buen camino!

Fede – The Smiling Traveler

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