Molto meno turistica e più tranquilla della sua sorella più grande George Town, Ipoh è una piccola cittadina nell’entroterra malese caratterizzata da natura, colori e autenticità.
INDICE DEI CONTENUTI
COME ARRIVARE
Siamo arrivati a Ipoh con un bus diretto dalla stazione di Penang. Assicuratevi di scendere alla stazione nel “centro” città, poiché ce ne è anche un’altra molto più lontana.
Comunque sia, non appena scenderete, per raggiungere il cuore di Ipoh dovrete comunque prendere un taxi e fare un tragitto di almeno 10 minuti.
COME SPOSTARSI
La città di Ipoh non è molto grande e si gira facilmente a piedi.
Ci sono poi numerosi templi da visitare che si trovano invece fuori dalla città e il modo migliore per raggiungerli è con un taxi. Noi li abbiamo chiamati usando l’app di Grab o AirAsia: sono molto economici e ti permettono di arrivare dove vuoi “velocemente” e al fresco!
In alternativa potreste noleggiare uno scooter. Le tariffe partono da 40 myr al giorno, ma spesso chiedono extra per i caschi, come è successo a noi.
Ci sono varie compagnie e negozi che noleggiano motorini in città: noi siamo andati da “TMJ Motorcycle & Car Rental”, però come già detto, verificate il prezzo finale per non avere brutte sorprese.
Alla fine il motorino non è indispensabile e infatti noi lo abbiamo usato solo un giorno per arrivare all’Hobbitoon Village, poiché non esistono altri modi per raggiungerlo.
DOVE DORMIRE
A Ipoh abbiamo dormito in una struttura vicino al night market, che però non vi consiglio assolutamente. Camera minuscola, sporca e che affacciava sulla strada principale: 3 notti in bianco perché non si poteva dormire per il caos.
Vi consiglio di alloggiare comunque nella zona vicino al night market o della Concubine Lane, perché molto centrali e con tanti locali in cui andare a mangiare la sera.

DOVE MANGIARE
Anche a Ipoh, così come a George Town, ci siamo dati alla pazza gioia per quanto riguarda il cibo. Ci sono tantissimi ristoranti, café e locali in cui poter provare specialità malesi, indiane, cinesi e piatti internazionali, veramente buonissimi ed economici.
Vi consigliamo questi posti:
- YC Vege Life Vegetarian Cafe;
- Mad Ramen Bar;
- CHLOE, per provare dei pasticcini deliziosi;
- La Concubine Lane, una piccola stradina su cui si affacciano tanti locali e tante bancarelle di street food;
- Plan B Restaurant.
Per quanto riguarda i piatti della tradizione malese da provare vi consiglio di leggere LA CUCINA MALESE: QUALI SONO I PIATTI DA ASSAGGIARE

COSA VEDERE A IPOH
Ipoh è una cittadina molto tranquilla e facile da visitare che merita di essere inserita in un itinerario di viaggio in Malesia.
Il suo centro storico, molto colorato, è ricco di piccoli negozi, café e ristoranti che attirano ogni giorno migliaia di persone.
Ma non solo, infatti i dintorni di Ipoh sono ricchi di natura e soprattutto montagne, alcune delle quali al loro interno racchiudono templi di straordinaria bellezza.
Vediamo insieme le cose da fare e vedere a Ipoh.
OLD TOWN
Il cuore di Ipoh è la sua Old Town, fatta di edifici colorati, porticati e strade dove carretti di street food emergono tra le folle di turisti.
Qui vi consiglio di passeggiare lungo la Concubine Lane, l’antico vicolo delle prostitute, oggi diventata la stradina più famosa e turistica della città, dove potete trovare numerosissimi negozietti di souvenir orientali o fermarvi in qualche locale a provare dolci tipici.
IPOH MURAL ART TRAIL
Ipoh Mural Art Trail è un percorso che vi propone una mappa dei graffiti più famosi di Ipoh realizzata dall’Ipoh Tourist Information Centre.
La città di Ipoh, proprio come la sua sorella George Town, è decorata con tantissimi murales, commissionati al famoso artista lituano Ernest Zacharevic.
La realizzazione fu sponsorizzata da Oldtown White Coffee e proprio per questo infatti molti dei disegni richiamano la storia di questo prodotto.
L’artista ha realizzato 8 murales sparsi nelle viuzze del centro storico e c’è solo da divertirsi nel cercarli.


MURAL ARTS LANE
Così come a George Town, dopo le opere di Ernest Zacharevic, anche altri artisti hanno iniziato a decorare la città e principalmente un lungo vicolo in zona centrale, molto degradato. Si trova tra Jalan Sultan Iskandar e Jalan Masjid e qui le opere rappresentano gli abitanti della città, le loro tradizioni, la loro quotidianità e mentalità.
Anche questi però a cause dell’umidità e del caldo si stanno rovinando e pian piano stanno scomparendo. Quindi affrettatevi per ammirarli prima che sia troppo tardi.
I TEMPLI DI IPOH
Ipoh è circondata da verde e da grotte all’interno delle quali sono stati costruiti templi affascinanti.
Questi sono assolutamente da visitare:
- Perak Cave Temple, un po’ fuori dal centro città, è un tempio buddista costruito all’interno della montagna, decorata con statue del Buddha e disegni sulle pareti. Dal suo interno inizia una scalinata di 450 gradini, molto ripidi, che porta fino in cima alla montagna da cui si può godere di un bel panorama. L’ingresso è gratuito.
- Kek Look Tong, il tempio più importante di Ipoh, incastonato in una grotta di stalattiti e stalagmiti e decorato con statue del Buddha. La grotta si affaccia su un giardino verdissimo, al centro del quale si trova un laghetto, dove la gente viene a passeggiare e meditare. L’ingresso è gratuito e attenzione alle scimmie dispettose!



IL TASIK CERMIN IPOH
Il Tasik Cermin è un tunnel lungo diversi metri scavato nel 1900 da minatori cinesi Hakka per estrarre il ferro, una risorsa utilizzata nell’edilizia e per la costruzione di infrastrutture, macchinari e marmi.
Alla fine del tunnel si trova un grandissimo lago circondato da montagne verdi in cui vivono specie di animali molto rare.
L’ingresso costa 8 myr e per chi vuole è possibile fare un tour su una barchetta per cercare di osservare la fauna locale.

KELLIE’S CASTLE
Altro posto imperdibile a Ipoh è il Kellie’s Castle, un castello costruito nel 1910 e residenza di William Kellie-Smith, un uomo scozzese che fece fortuna come proprietario di una piantagione di gomma in Malesia. Il progetto iniziale prevedeva un edificio di quattro piani e 14 stanze e per la sua costruzione furono chiamati ben 70 lavoratori dall’India.
Questo castello sarebbe dovuto essere talmente sfarzoso che avrebbe dovuto ospitare al suo interno il primo ascensore di tutta la Malesia. Purtroppo però il signor Smith morì pochi giorni prima di andarlo a ritirare in Inghilterra. Oggi è possibile ancora vedere l’albero che doveva contenerlo.
Il Kellie’s Castle è conosciuto soprattutto per la sua tragica storia, che lo ha portato ad essere inserito nella lista dei luoghi infestati della Malesia.
Si dice che al suo interno si nascondano gli spettri dei suoi padroni e di bambini che molte volte sono apparsi anche ai turisti che lo visitavano.
I suoi lavori non furono poi mai portati a termine sia perché tutti i lavoratori si ammalarono per un’epidemia, sia per degli investimenti non andati a buon fine. Quando Smith morì il castello venne infatti abbandonato, fino a qualche anno fa quando si decise di riqualificarlo.
Il biglietto d’ingresso costa 10 myr.

HOBBITOON VILLAGE
Se siete fan della saga “Il Signore degli anelli” allora questo posto vi piacerà. Ha aperto a fine 2023 ed è una copia del famoso villaggio degli Hobbit in Nuova Zelanda.
L’Hobbitoon Village è piccolino, ma fatto bene.
Se volete maggiori informazioni su questo posto leggete HOBBITOON VILLAGE IN MALESIA: INFO PER VISITARLO