IL SANTUARIO DI VICOFORTE: STORIA E PRIMATO DI QUESTO COMPLESSO

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Durante il mio on the road in Piemonte ho raggiunto Vicoforte, un piccolo borgo con una grande fama, in provincia di Cuneo. 

In una piccola valle ai suoi piedi sorge il santuario della Madonna o basilica della Natività di Maria Santissima, meta di pellegrinaggio per la venerata immagine della Madonna con Bambino.

Ma come mai questo luogo è così conosciuto?

IL PRIMATO MONDIALE

Oltre che per le sue dimensioni rilevanti, il Santuario della Natività di Maria Santissima è famoso soprattutto per la sua cupola, che è la più grande cupola ellittica del mondo.

Alta 76 metri nel centro e ricoprente una superficie interna di 6036 mq è decorata con affreschi creati da diversi artisti e tutti dedicati alla Vergine.

LA STORIA

La storia del Santuario inizia la fine del 1400, quando un fornaciaio, sfortunato nella cottura dei suoi mattoni, innalzò in voto un pilone con l’immagine della Madonna col Bambino.

Nel 1592 questa immagine venne colpita da un cacciatore ed è proprio da quel momento che si diffuse una intensa devozione alla Vergine che portò, oltre al pellegrinaggio di migliaia di persone. 

Il grande interesse verso questo luogo arrivò anche al duca Carlo Emanuele I di Savoia, grazie al quale nel 1596 iniziarono i lavori di costruzione.

La sua intenzione era di creare un santuario che avrebbe dovuto accogliere i molti pellegrini e diventare in seguito il mausoleo di Casa Savoia, destinato alle tombe della famiglia (funzione assunta in seguito dalla basilica di Superga sulla collina torinese).

Il progetto fu inizialmente seguito da Ascanio Vitozzi e poi, dopo la sua morte, dall’architetto Francesco Gallo che completò la struttura.

Vari artisti, pittori e scultori furono impegnati nella realizzazione di questo complesso monumentale che venne ornato con affreschi, baldacchini, statue ed altari e balaustre.

Le decorazioni in affresco degli oltre seimila metri quadrati di superficie furono realizzate fra il 1746 e il 1748 da Mattia Bortoloni e Felice Biella ed hanno come tema centrale quello della Salvezza.

Cinque sono le cappelle che si snodano intorno alla pianta ellittica del santuario, ma quella più importante è quella dedicata a San Benedetto dove si conservano opere artistiche, come il mausoleo di Margherita di Savoia e statue di santi. 

I lavori per completare il Santuario della Natività si conclusero solamente nel 1891, portando a termine quello che è uno degli edifici religiosi più belli e importanti di tutto il Piemonte.

CONCLUSIONI

Conoscevi questo posto? Ricordati di visitarlo durante il tuo viaggio in Piemonte!

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Let’s go travel and smile!

Fede – The Smiling Traveler

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