Ricca di storia, cultura e tradizioni, Bologna è la grande città capoluogo dell’Emilia Romagna, conosciuta in tutto il mondo per i suoi primati, per la sua cultura, l’arte, le tradizioni e la gastronomia.
Punto di riferimento fondamentale nella cultura europea contemporanea, Bologna per le sue caratteristiche e particolarità, negli anni ha collezionato una serie di soprannomi curiosi ed interessanti con i quali molti sono soliti chiamarla.
Vediamo insieme quali.
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LA DOTTA
È infatti definita “la Dotta”, perché è sede dell’“Alma Mater Studiorium”, la più antica università del mondo occidentale e la prima preposta allo studio del Diritto, che venne fondata nell’anno 1088 e fu frequentata da numerosi intellettuali, tra cui Giosuè Carducci.



LA GRASSA
Viene poi chiamata “La Grassa”, per le sue tradizioni gastronomiche e i prodotti della sua cucina che sono conosciuti in tutto il mondo: basti pensare ai tortellini, le lasagne, la mortadella, le tagliatelle al ragù che sono solo alcuni dei piatti originali che puoi provare nelle varie locande do Bologna e che la portano ad essere considerata “la città del cibo”.



LA ROSSA
La definizione di “la Rossa” le è stata data per due motivi principali:
- prima di tutto perché, soprattutto nel periodo della Resistenza, Bologna è stata sede del partito Comunista e quindi della sinistra, un partito privilegiato in questa città;
- poi perché guardandola dall’alto si può notare le oltre 350 sfumature che vanno dal rosso al giallo che caratterizzano i suoi edifici. Questa sua colorazione è dovuta all’uso di mattoni (il cosiddetto “mattone bolognese”) con i quali sono stati costruiti i palazzi e le torri nel Medioevo e il quale uso è diventata una vera tradizione urbanistica nei secoli. Di rosso infatti sono colorati i suoi portici, gli edifici principali, Piazza Maggiore e il suo centro storico, così come il rosso è il colore di famosi marchi di auto come Ferrari, Lamborghini e Maserati nati proprio in questa città.


LA TURRITA
Ultimo soprannome dato alla città è “la Turrita”, per le oltre 100 torri che nel passato si ergevano nel suo centro e delle quali ad oggi ne rimangono solo 24. Due sono le più famose:
- la Torre degli Asinelli, costruita tra il 1109 e il 1119 che è la torre pendente più alta del mondo con i suoi 97,20 metri e una pendenza verso ovest di 2,23 metri;
- La Torre Garisenda, che si trova al fianco della precedente, alta circa 50 metri in meno, ma che presenta uno strapiombo di 3,22 metri dato da un maggior cedimento del terreno sottostante e quindi delle fondamenta.
Entrambe si trovano nel centro storico di Bologna e sono da sempre il simbolo indiscusso della città.


CONCLUSIONI
Sapevi che Bologna aveva questi soprannomi?
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Fede – The Smiling Traveler
