Pochi sanno che molto vicino a Mykonos, a sud-ovest, si trova un’altra isola, molto antica, piena di storia e natura.
Sto parlando di Delo (Delos), un’isola disabitata inserita tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO che racchiude reperti archeologici di valore inestimabile, così come bellezze naturali ineguagliabili.
Anche le isole circostanti, come se riconoscessero la sua sacralità, sembrano essersi disposte in cerchio, lasciando Delo nel mezzo, così da poterla ammirare: non a caso, le 56 isole che formano questo arcipelago, si chiamano Cicladi, dal greco “kyklos”, ovvero cerchio.
Un’escursione in questo piccolo paradiso è assolutamente da fare, se si vuole evadere per qualche ora dal frastuono e dal caos e rifugiarsi in un territorio in cui a dominare è il silenzio.
INDICE DEI CONTENUTI
UN PO’ DI STORIA
Nell’antichità l’isola di Delo si chiamava Ortigia e secondo la mitologia greca su di essa vi si rifugiò Latona per scappare dall’ira di Era e dare alla luce i leggendari Apollo e Artemide.
Gli studi storici, invece, affermano che i primi abitanti dell’isola furono gli ioni, che nel 478 a.C. cedettero il territorio ad Atene che vi stabilì la Lega Delio-Attica, un’alleanza tra le città greche, i quali contributi erano custoditi nel famoso santuario.
Data la grande importanza che Atene ricoprì successivamente, il tesoro della Lega fu trasferito all’Acropoli di Atene nel 454 a.C. e nel 426/5 a.C. gli Ateniesi iniziarono un processo di “purificazione” dell’isola a scopi religiosi. Aprirono tutte le tombe e i resti trovati vennero trasportati nella vicina isola di Renea, dove furono seppelliti in una fossa comune. Si decise che nessuno sarebbe più potuto nascere o morire nell’isola sacra, per cui le donne partorienti e gli ammalati gravi avrebbero dovuto trasferirsi a Renea. Da quel momento gli abitanti di Delo rimasero senza patria.
Gli Ateniesi cominciarono poi la costruzione di un nuovo grandioso Tempio di Apollo di marmo bianco e istituirono le Feste Delie in onore di Apollo, da celebrare ogni cinque anni.
Nel III e II secolo a.C. Delo divenne una città-Stato indipendente e il più grande mercato di schiavi della Grecia.
La posizione strategica che permise gli scambi commerciali con l’Asia e la celebrazione di feste religiose, portarono quest’isola ad avere una grande importanza che però purtroppo perse in seguito al saccheggio di Mitridate VI, re del Ponto (86 a.C.), che distrusse i suoi monumenti e uccise i suoi abitanti.
Nel periodo romano Delo conobbe una breve rinascita ed espansione edilizia, a cui seguì nel tardo impero un’epoca di decadenza che portò al definitivo abbandono.



COME RAGGIUNGERE DELO
Delo è facilmente raggiungibile in traghetto da Mykonos con un viaggio all’incirca di 45 minuti.
I traghetti partono tutti i giorni dal piccolo porto, eccetto il lunedì (giorno di chiusura del sito) alle 9:00, alle 10:00 e alle 11:30. Il rientro a Mykonos è previsto alle 12:00, alle 13:30 o alle 15:00.
Il sito è molto vasto e calcola almeno 3 ore per visitarlo tutto.
È possibile acquistare i biglietti direttamente dal piccolo porto di Mykonos. Il costo è di 20€ a persona, andata e ritorno per il traghetto, più 12€ per accedere al sito.
È possibile fare anche delle visite guidate, ad un prezzo maggiore, ma personalmente mi sono trovata bene anche a visitarla in autonomia.
CONSIGLI
Porta con te un cappello, tanta acqua e snack. Sull’isola non ci sono bar o ristoranti, ma solo un bagno e una grande distesa di terra da esplorare, senza alcuna zona d’ombra.
Se soffri il mal di mare e c’è molto vento, ti consiglio di prendere precauzioni prima di partire perché il traghetto si muove molto e anche io che di solito non ho problemi, ne ho risentito molto!

COSA VEDERE A DELO
Gli scavi archeologici iniziarono nel 1872 con la Scuola archeologica francese e ancora oggi continuano. Il sito archeologico di Delo è infatti in continua espansione.
È un vero e proprio museo a cielo aperto, che si visita seguendo un percorso, ben segnato, tra le sue antiche rovine.
IL PORTO
Il porto dell’isola è uno degli esempi più antichi di moli di protezione, in blocchi di granito locale che si estende per circa 100 metri. Fu luogo di attracco delle antiche delegazioni inviate alle cerimonie religiose e risale all’VIII secolo a.C.

LA TERRAZZA DEI LEONI
Non appena si arriva nel piccolo porto, la prima tappa che si raggiunge è la Terrazza dei Leoni. Qui è possibile ammirare 5 delle 9 statue di leoni donate a Delo in onore di Apollo, con lo scopo di sorvegliare e proteggere l’isola.
Nel 1500 i veneziani, guidati da Morosini, portarono via uno dei leoni di marmo per abbellire l’ingresso dell’Arsenale di Venezia. La sesta statua è ancora visibile lì.


IL LAGO SALATO
Come detto in precedenza, secondo la mitologia greca, su quest’isola Latona diede alla luce i suoi figli Apollo ed Artemide e ciò avvenne sulle sponde di un lago salato, in cui un tempo nuotavano i cigni di Apollo, di cui purtroppo non rimangono tracce.
A causa di un’epidemia di malaria che colpì gli archeologi a lavoro in questi scavi, nel 1925 si decise di prosciugarlo e ricoprirlo di terra.
IL TEATRO
Il Teatro di Delo aveva una capienza di 5.500 posti e la sua costruzione risale al II secolo a.C.
A pochi passi da questo si trova la Casa delle Maschere, costruita intorno al 100 a.C. che è famosa per i suoi mosaici in cui sono rappresentati Dioniso sulla pantera, centauri, maschere teatrali e anfore.


LE CASE E I MOSAICI
Passeggiando per le vie di Delo e soprattutto nella zona del teatro, è ancora possibile ammirare le strutture delle antiche case, costruite in gran parte con pietra granitica dell’isola.
Quasi tutte dotate di un cortile e una sala maggiore, su cui si aprono camere minori, risaltano in particolare per i pavimenti a mosaico, perfettamente conservati.
Tra le abitazioni di età ellenistica e romana più famose dell’isola vi sono la Casa dei Delfini, la Casa delle Maschere, la Casa del Tridente e la Casa di Dionisio, con il grande mosaico raffigurante Dioniso che guida una pantera.



IL TEMPIO DI APOLLO
Il culto di Apollo sull’isola di Delo è rappresentato dal santuario a lui dedicato.
È un edificio rettangolare risalente al VII secolo a.C.
Molto probabilmente all’interno vi era una grande statua del dio che fu segata in vari pezzi dai Veneziani per poter essere trasportata; restano però dei frammenti del torso, delle cosce e una mano, mentre un piede è a Londra.
Anche se a Delo veniva venerato principalmente il dio Apollo, sull’isola sono presenti alche altri templi dedicati ad altre divinità (tra cui anche quelle egizie!).
Tra questi da vedere è il tempio di Artemide, il tempio di Dioniso e il Tempio di Iside, solo per citarne alcuni.


IL CINTO
Una delle esperienze da fare a Delo è salire sulla sua montagna più alta, il Cinto, che un tempo era una vera montagna sacra per i numerosi santuari di divinità greche ed orientali che su di essa vennero costruiti.
Sulla sommità vi era il santuario di Zeus e di Atena, così come quello di Artemide Ilizia, protettrice delle partorienti ed altri di dimensioni minori.
Per raggiungere la cima si percorre una lunga scalinata, facilmente percorribile, ma attenzione al vento una volta che si arriva su.
Il panorama è bellissimo e si gode di una vista a 360* di Delo e delle altre isole circostanti.



IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI DELO
Sull’isola si trova anche un piccolo museo archeologico in cui sono custodite statue e reperti ritrovati durante gli scavi.
Purtroppo quando sono andata io era chiuso, tuttavia la visita richiede non molto tempo.
CONCLUSIONI
Un’escursione a Delo è un’esperienza imperdibile, un viaggio nella storia e nell’arte.
Spero che i miei consigli ti siano utili per organizzare la tua visita su quest’isola.
Continua a leggere gli altri articoli sulla Grecia e tantissime altre destinazioni.
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler
