COSA VEDERE A JERASH: LA POMPEI DEL MEDIO ORIENTE

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Una delle città che più mi è piaciuta durante il mio on the road in Giordania, è stata Jerash. 

Si trova ad un’ora di auto a nord da Amman ed è una delle città romane più grandi e meglio conservate al mondo.

È conosciuta come la “Pompei del Medio Oriente” ed è proprio lì che ti senti trasportato camminando per le sue strade e tra le sue rovine.

Famosa soprattutto per il suo sito archeologico che attira migliaia di turisti da ogni parte del mondo, Jerash fu sepolta per secoli sotto la sabbia e fu scoperta e restaurata solo negli ultimi 70 anni.

È senza dubbio una tappa imperdibile durante un viaggio alla scoperta della Giordania.

ARRIVARE A JERASH

Come già detto, Jerash è facilmente raggiungibile in auto da Amman, all’incirca in un’ora. 

Puoi parcheggiare direttamente fuori dal sito archeologico in un grande parcheggio pubblico gratuito, ma dove molto spesso troverai gente del luogo che ti chiederà alcuni JOD per lasciare l’auto. A noi era partito chiedendo 2JOD, ma siamo riusciti a scendere a 1. 

La visita al sito richiede almeno 2 ore. La strada è per la maggior parte tutta in piano, tranne che per alcune leggere salite. Non ci sono posti ombreggiati, quindi ti consiglio di portare tanta acqua, un cappellino e scarpe comode.

COSA VEDERE NEL SITO DI JERASH

Si accede al sito archeologico di Jerash attraversando una sorta di mercato al chiuso con tantissime bancarelle e altrettanti venditori che cercheranno di venderti qualsiasi cosa. Procedi fino ad arrivare al vero e proprio ingresso dell’antica città.

LE PORTE D’INGRESSO

Gerasa era un’antica città e come tutte le altre del suo genere, per accedere al suo interno si dovevano oltrepassare delle grandi porte

In questo sito ne sono visibili 3:

  • L’Arco di Adriano, che rappresenta l’ingresso principale della città. Visibile già dalla strada principale per le sue dimensioni, 37 metri di larghezza e 13 metri di altezza, fu eretto in onore dell’omonimo imperatore.
  • La Porta Nord che, situata alla fine del Cardo Maximus, rappresenta l’ingresso principale della città a nord. Fu innalzata nel 115 d.C. in onore dell’imperatore Traiano, fondatore della città.
  • La Porta meridionale, chiamata “Porta meridionale di Gerasa”, risale al II secolo e permette di accedere direttamente alla Piazza Ovale.

L’IPPODROMO

Non appena accederai dall’Arco di Adriano, ti troverai sulla sinistra il grande ippodromo.

Lungo 245 metri e largo 51 metri, poteva contenere fino a 15.000 spettatori ed ancora oggi ospita corse di cavalli.

LA PIAZZA OVALE

Percorri il lungo viale che fiancheggia l’ippodromo, fino a raggiungere il Visitor Center e attraversare la Porta Meridionale. Ti ritroverai nel luogo simbolo della città antica: la Piazza OvaleForo.

Questa piazza risale al I e II secolo d.C. e collega il Cardo Massimo con il Tempio di Zeus. 

L’intero perimetro ovale è circondato da 56 colonne, con una pavimentazione originale in perfetto stato di conservazione.

IL TEMPIO DI ZEUS

Il Tempio di Zeus fu costruito nel 162 d.C. sui resti di un precedente luogo di culto romano. 

Il tempio sorge sulla sommità della collina e domina la città: da lì su si gode di una vista stupenda di tutto il sito.

IL CARDO MAXIMUS

Dalla Piazza Ovale ha inizio “il Vicolo delle Colonne”, il Cardo Maximus. È un viale lungo 800 metri, fiancheggiato da 200 colonne corinzie e ioniche (all’epoca erano 500) e collega il Foro con la Porta Nord.

Era la strada principale della città antica e su di esso si affacciano tantissimi monumenti, alcuni in rovina o in fase di restauro, come la fontana pubblica, il tempio di Artemide, la moschea degli Omayyadi o le terme.

I TEATRI

Il teatro, in epoca romana, era un luogo importante di riunione e distrazione per tutti gli abitanti della città. 

In tutto il sito archeologico di Jerash ci sono due teatri:

  • Il Teatro Nord, che fu costruito nel 165 d.C. dall’imperatore Marco Aurelio, è una piccola struttura con solo 14 file di posti a sedere. Probabilmente la sua funzione originaria era quella di ospitare assemblee politiche piuttosto che spettacoli. Fu danneggiato dai terremoti e smantellato dai bizantini e dagli Omayyadi. Negli ultimi anni è stato restaurato e oggi può ospitare circa 2000 spettatori.
  • Il Teatro Sud, fu invece costruito nel 90 d.C., durante il regno dell’imperatore Domiziano. È più grande del Teatro Nord e può ospitare 5.000 persone, su 32 file di posti. Con un’ottima acustica, fu uno dei primi luoghi in cui vennero utilizzati i biglietti, che all’epoca erano piccoli pezzi di ceramica in cui veniva indicato il posto. Se sali in cima alla scalinata puoi ammirare una vista a 360* di tutto il sito. Inoltre qui, durante il giorno si tengono esibizioni di musica tradizionale da parte di uomini vestiti con abiti tradizionali.

IL TEMPIO DI ARTEMIDE

Il Tempio di Artemide fu costruito fra il 150 e il 170 d.C. ed inizialmente era composto da dodici colonne corinzie, delle quali solo undici sono visibili oggi. Il tempio venne smantellato nel 391 per volere dell’Imperatore Teodosio, poi fortificato dagli Arabi ed infine completamente distrutto dai Crociati. Si accedeva ad esso tramite una scalinata che conduceva alla porta d’ingresso, costituita da propilei. Oggi passeggiare tra le colonne è un must imperdibile a Jerash.

DOVE MANGIARE A JERASH

Un’altra tappa imperdibile a Jerash, oltre il suo sito archeologico, è la “Lebanese House” il ristorante più antico e conosciuto della città. È un ambiente molto raffinato e curato che offre cibo di qualità ad un ottimo prezzo!

CONCLUSIONI

Visitare Jerash è un’esperienza incredibile, un viaggio nel tempo tra antichità e storia.

È una meta da non perdere e una tappa che non deve assolutamente mancare durante un viaggio in Giordania.

Per altri consigli su questa destinazione continua a seguirmi!

Let’s go travel and smile!

Fede – The Smiling Traveler

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