Famosa per il suo centro storico, fra i più estesi d’Italia, per le sue torri e le università, Bologna è diventata nel tempo, grazie anche alla sua posizione strategica, un importante nodo per le comunicazioni stradali e ferroviarie e centro industriale e culturale di grande fama.
Tuttavia pochi sanno che essa nasconde anche tantissimi segreti e altrettante curiosità interessantissime che ho deciso di condividere con te in questo articolo e che potrai divertirti a cercare quando deciderai di visitarla.
Andiamo a scoprirli insieme!
INDICE DEI CONTENUTI
LA PICCOLA VENEZIA NASCOSTA
Il primo segreto non è più un segreto poiché è così conosciuto da essere diventato un vero simbolo di Bologna. Si tratta della “Piccola Venezia”, una finestrella su un muro arancione che si trova in via Piella al civico 16, vicino all’Osteria Biassanot. Aprendola potrai ammirare il canale delle Moline, l’unico ad essere rimasto visibile di tutta la fitta rete che, fin dal Medioevo, attraversava la città e che negli anni è stata coperta o deviata.
Ammirando il canale da questa apertura, potrai notare come sull’acqua dal colore smeraldo si affacciano le case arancioni con balconcini decorati. Una vera chicca da scoprire e soprattutto da fotografare!

LA FINTA EREZIONE DI NETTUNO
Questo è forse il segreto più simpatico di tutti: ovvero la finta erezione della statua del Nettuno, a pochi passi da Piazza Maggiore.
Secondo la leggenda Gianbologna, l’artista che l’ha creata, voleva realizzare il Dio del Mare con dei genitali dalle dimensioni più grandi di quelle che gli erano state consentite dalla Chiesa e per non farsi scoprire escogitò questo effetto ottico.
Alle spalle della statua, sul lato destro, c’è una pietra nera sul pavimento davanti all’ingresso della Sala Borsa, detta Pietra della Vergogna: posizionandoti su di essa ti troverai all’angolazione perfetta per vedere come il dito della mano sinistra del Nettuno, sembri essere la sua erezione!
Un’altra curiosità su questa statua è il tridente del Nettuno, che ha ispirato i fratelli Maserati che lo hanno utilizzato come logo della loro azienda.


IL TELEFONO SENZA FILI
Vicino al Nettuno, sotto al voltone affrescato del Palazzo del Podestà, in Piazza Maggiore, è nascosto un altro segreto.
Ti capiterà infatti di vedere persone rivolte contro le colonne intente a parlare con il muro. In realtà stanno sperimentando il telefono senza fili, un metodo di comunicazione ideato nel Medioevo per permettere ai frati di confessare i lebbrosi senza essere contagiati.
Se sei in compagnia, disponetevi rispettivamente agli angoli opposti del voltone ed iniziate a parlare: riuscirete a comunicare chiaramente tra di voi a 15 metri di distanza!



LE TRE FRECCE SUL SOFFITTO
Passeggiando su strada Maggiore, all’altezza dell’ingresso di Corte Isolani (che porta in Piazza Santo Stefano), si nasconde uno dei segreti meno visibili di Bologna. Sul soffitto in legno del portico di Palazzo Isolani sono conficcate tre frecce, molto difficili da individuare.
Sono diverse le leggende legate a questo segreto: la più famosa narra che una nobildonna bolognese fu accusata di adulterio dal marito che ordinò a tre arcieri di ucciderla, ma quando questi furono sul punto di commettere l’omicidio, la donna molto furba, si denudò, distraendoli e facendogli scagliare le frecce sulla volta del portico, dove rimasero conficcate.
Sicuramente una volta lì, troverai gruppi di persone con il naso all’insù alla ricerca di queste frecce, difficili da trovare perché si confondono con le striature del legno, ma vedrai che con un po’ di pazienza riuscirai a vederle!



CANABIS PROTECTIO
Un altro segreto di Bologna, poco conosciuto, si trova sotto il portico all’incrocio tra via Indipendenza e via Rizzoli. Ti basterà prima abbassare lo sguardo e poi alzare la testa per leggere delle scritte inerenti alla cannabis: “Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia”, ovvero “il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è gioia”.
La scritta fa in realtà riferimento a come l’economia di Bologna un tempo si basava sul commercio della canapa, che portò ricchezza e “protezione” alla città, ma probabilmente stava ad indicare anche come l’uso della pianta di cannabis era utile come antidolorifico e sedativo.


IL LAMPIONE DELLE NASCITE
Sempre presso la Piazza del Nettuno e più precisamente all’angolo con via Rizzoli si trova un lampione particolare, chiamato il Lampione dei Neonati.
Si dice che è legato ad un meccanismo, (in realtà mai entrato in funzione) secondo cui ogni qual volta a Bologna nasce un nuovo bambino, questo si illumini per celebrare la nuova vita.
Ciò avverrebbe tramite un collegamento ideato nel 2012, attraverso il quale con un pulsante legato agli Ospedali Sant’Orsola e Maggiore, le ostetriche e i medici delle sale parto annuncerebbero così la nascita.
Realizzato in stile Liberty e alto 3,5 metri, venne installato nel 1920 durante i lavori di restauro del Palazzo Re Enzo a simboleggiare proprio la connessione tra nuovo e antico.

IL VASO ROTTO SULLA TORRE DEGLI ASINELLI
Sulla cima della Torre degli Asinelli si trova un altro segreto di Bologna: un vaso rotto che sta a simboleggiare l’abilità dei bolognesi nel risolvere i problemi, dispute e conflitti, motivo per cui è diventata una città così fiorente.
Sali sulla torre simbolo della città e vai alla ricerca di questo vaso rotto, che sembrerebbe in realtà non esserci!
Noi purtroppo non abbiamo trovato i biglietti disponibili per arrivare in cima e non abbiamo potuto verificare!
CURIOSITÀ: Secondo la tradizione, i maturandi, i laureandi e coloro che cercano lavoro non possono salire sulla torre per scaramanzia!

PANUM RESIS: LA SCRITTA DENTRO PALAZZO POGGI
Il segreto più difficile da trovare, anche perché solo alcuni hanno affermato di esserci riusciti è la scritta “Panum Resis”, che sta a significare che “la conoscenza è alla base di ogni decisione”. Dovrebbe essere incisa su una delle cattedre di Palazzo Poggi, nella sede storica dell’“Alma Mater Studiorum”, l’Università più antica della città, ma come detto, sono veramente pochi quelli che l’hanno trovata.
LA PORTA SORRISO
Questo segreto è il mio preferito, uno dei posti più insoliti che abbia visitato e che assolutamente non potevo perdere: parlo della “Porta Sorriso”, attraverso cui si accede alla Chiesa di Santa Maria Maddalena di Bologna. L’opera di chiama “Mind the Door!” e fu creata dall’artista Antonello Ghezzi: posizionati davanti ad essa e sorridi, solo così attraverso un particolare meccanismo la porta si aprirà automaticamente e ti consentirà di accedere alla Chiesa.
Se tieni il muso l’unica alternativa è di accedere alle porte in legno laterali!
Guarda di cosa è capace un sorriso!
Ti svelo che quando ci sono andata è stato molto divertente, infatti per come ero felice non riuscivo a smettere di sorridere e la porta si apriva in continuazione, anche se non volevo, tanto che il parroco anche si è avvicinato incredulo ed estasiato!
E tu cosa aspetti ad andare a sorridere in questo posticino?

IL MISTERO DELLE SETTE CHIESE
In realtà il complesso delle sette Chiese, ne comprende solo cinque.
Si accede nell’antica Chiesa di Santo Stefano, che dall’esterno appare in stile romanico e solo all’interno si scopre che in realtà comprende altri ambienti di differenti stili architettonici tutti legati tra loro.
Della Chiesa di Santo Stefano è visibile all’esterno solo la facciata che racchiude un mistero, così come un po’ tutto il complesso: sotto la targa informativa, su una mattonella in rilievo, è rappresentato un uccellino, dalla specie sconosciuta e il quale significato e posizioni sono avvolte da un velo misterioso.

IL PORTICO PER SAN LUCA
Ultimo segreto è quello che nasconde il lungo porticato che parte da via Saragozza e porta fino all’ingresso del Santuario di San Luca, uno dei luoghi più importanti per i bolognesi.
Con i suoi 3796 metri e 666 arcate è il portico più lungo del mondo e proprio per via del numero delle sue arcate sembra sia legato al Diavolo: infatti si dice che rappresenti un serpente che si snoda lungo la collina fino al Santuario che invece sta a rappresentare la Vergine Maria.
Puoi arrivare in cima alla collinetta sia a piedi, che utilizzando con un trenino particolare, il San Luca Express, che parte da Piazza del Nettuno. Da lì potrai goderti una vista stupenda di tutta la città, imperdibile soprattutto al tramonto!


CONCLUSIONI
Eccoci giunti al termine di questo viaggio tra i misteri e le curiosità di Bologna. Sicuramente la città ne nasconde tantissime altre, ma queste saranno sufficienti da scoprire durante il tuo weekend.
Conoscevi questi segreti?
Fammelo sapere in un commento e scopri altre info su questa destinazione negli altri articoli!
Continua a seguirmi per altri viaggi!
Let’s go travel and smile!
Fede – The Smiling Traveler
