AL-MAGHTAS E IL MONTE NEBO: DUE DEI SITI RELIGIOSI DELLA GIORDANIA 

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La Giordania, oltre che per Petra e il deserto del Wadi Rum, attira turisti da tutto il mondo anche per altri suoi territori e luoghi unici e speciali.

Durante il mio on the road in Giordania ho voluto dedicare del tempo a raggiungere questi posti, ricchi di storia e di carattere religioso, che mi hanno fatto fare un vero viaggio nel viaggio.

In questo articolo voglio parlarti di due siti archeologici di notevole importanza soprattutto religiosa, che sorgono nei pressi di Madaba, a pochi chilometri a sud della capitale Amman: sto parlando di Al-Maghtas e del Monte Nebo.

Vediamoli insieme.

AL-MAGHTAS

Sulla riva orientale del fiume Giordano si trova Al-Maghtas (“battesimo” o “immersione” in arabo), ovvero il “Sito del Battesimo”, un luogo sacro che si ritiene essere il posto dove Giovanni Battista battezzò Gesù.

Per raggiungerlo abbiamo inserito su Google Maps il nome esatto del luogo, ma ci ha portato al vero e proprio ingresso del sito, dove un militare con un mitra gigantesco tra le mani ci ha detto che non era consentito entrare con un’auto propria e di tornare al Visitor Center. 

Trovandosi al confine con Israele, in questo luogo ci sono tantissimi controlli e l’unico modo per accedervi è tramite un pulmino che parte dal parcheggio del Visitor Center, all’incirca ogni ora.

LA MIA ESPERIENZA

Il costo del biglietto di ingresso è di 12JOD se si acquista sul posto, invece di 8JOD se si compra insieme al Jordan Pass

Ti consiglio la seconda opzione perché a mio parere il prezzo originale è troppo alto per tutta l’esperienza, che a me non è piaciuta.

Avevamo infatti una guida che ha corso per tutto il tempo e l’intero gruppo (8 persone totali) non riusciva a stargli dietro, quindi le spiegazioni se le dava praticamente da solo. 

La visita è durata poco meno di 30 minuti e, oltre a vedere le cose principali, non abbiamo avuto modo e tempo di fare altro.

È un sito in cui si respira un’atmosfera profonda, in cui a noi è capitato di trovare gruppi di persone intonare preghiere e anche immergersi nelle acqua (sporchissime) del fiume. 

Una bella esperienza, peccato per la guida e la possibilità di non visitarlo in autonomia.

MONTE NEBO

A circa 40 minuti di auto dal Sito del Battesimo, guidando su strade di montagna, circondati completamente dal nulla, si raggiunge il Monte Nebo.

Questo luogo di grande interesse storico, culturale e soprattutto religioso, è citato nella Bibbia, come il luogo in cui Mosè ebbe la sua visione della Terra Promessa, la terra che Dio aveva riservato alla popolazione ebraica.

Secondo la tradizione ebraica e cristiana, Mosè fu sepolto in questo luogo, ma il punto preciso è sconosciuto; per i musulmani, il corpo senza vita di Mosè, che è uno dei Profeti dell’Islam, fu portato al di là del fiume Giordano e sepolto da qualche parte tra Gerusalemme e Gerico.

COSA VEDERE SUL MONTE NEBO

Sul Monte Nebo ci sono un bel po’ di cose da vedere, anche se in totale la visita dura all’incirca un’oretta.

Il biglietto d’ingresso non è incluso nel Jordan Pass, ma viene 2JOD e si acquista all’ingresso del sito.

LA CHIESA MEMORIALE DI MOSÈ

Da non perdere è la Chiesa Memoriale di Mosè, che sorge sui resti di un antico luogo sacro.

Nata come una piccola chiesa, si sviluppò fino a diventare una comunità monastica per almeno mille anni, per poi essere completamente abbandonata.

Nel 1933 venne acquistata dai frati Francescani che la restaurarono totalmente ed ancora oggi è possibile vedere, al suo interno, dei resti della parte vecchia.
Dentro la Chiesa sono esposti e conservati tantissimi mosaici decorativi, in cui si distinguono figure geometriche e figure umane e animali.

LA TERRAZZA SULLA TERRA PROMESSA

Davanti la Chiesa si apre una grandissima terrazza che da sulla Terra Promessa. Si affaccia sulla piana di Moab, sulla valle scura del Giordano e la parte nord del Mar Morto. 

In assenza di foschia, un po’ presente quando siamo andati noi, si riesce a vedere anche il Monte degli Ulivi di Gerusalemme.

LA CROCE ED IL SERPENTE

Vicino la terrazza spicca una grande croce in ottone avvolta da un serpente, (il simbolo delle farmacie) dell’artista italiano Gian Paolo Fantoni.

Chiamata “The Brazen Serpent Monument”, l’opera simboleggia il serpente che Mosè modellò nel deserto e la croce su cui fu crocefisso Gesù.

L’ULIVO DEL PAPA

Uscendo dal sito si passeggia tra un viale di ulivi: uno di essi è particolare perché venne piantato da Papa Giovanni Paolo II nel 2000, quando fece il pellegrinaggio in Giordania e nei suoi luoghi sacri.

CONCLUSIONI

Al-Maghtas e il Monte Nebo sono due tappe che molto spesso non vengono incluse nei tour della Giordania, ma che ti consiglio di fare per la loro unicità e particolarità.

Non perdere gli altri articoli sulla Giordania e continua a seguirmi in giro per il mondo!

Let’s go travel and smile!

Fede – The Smiling Traveler

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