Acque cristalline, natura incontaminata, gente rilassata e uno stile di vita che si basa sul relax e il benessere: questa è Okinawa, l’arcipelago di 12 isole a sud del Giappone, definito “la Polinesia giapponese”.
Scelta come meta per le vacanze sia dagli stessi giapponesi che da tanti turisti, soprattutto cinesi, Okinawa è una destinazione incredibilmente meravigliosa che ha tanto da offrire, ma che per essere visitata necessita tanta organizzazione.
Di seguito troverete tantissimi consigli utili per il vostro viaggio ad Okinawa che voglio condividere con voi per facilitarvi l’organizzazione e che mi sarebbero stati utili anche a me se solo li avessi saputi.
INDICE DEI CONTENUTI
L’ISOLA DEGLI ULTRACENTENARI
Okinawa è una delle zone blu nel mondo, ovvero quelle aree che ospitano il maggior numero di ultra centenari. Nel villaggio di Ogimi, nel nord dell’isola, su 3000 abitanti, 15 hanno più di 100 anni! Sono stati fatti molti studi su questo caso e dai risultati è emerso che il numero così elevato di ultra centenari è dovuto:
- al clima caldo e ad uno stile di vita rilassato;
- all’attività fisica lenta ma costante;
- alla vita sociale, che consiste nell’avere i moai, piccoli gruppi di amici con cui si vive la vita insieme e che si offrono supporto emotivo, sociale ed economico;
- all’avere un ikigai, uno scopo nella vita;
- al seguire una dieta sana, ricca di nutrienti e povera di carboidrati (ma di questo ve ne parlo nel capitolo sul cibo).
Camminando ed esplorando Okinawa ci siamo accorti di questa età avanzata della popolazione: dagli autisti degli autobus, ai proprietari di locali e ristoranti, tutti sono abbastanza “vecchi”, anche se fisicamente molto attivi. Informandoci abbiamo scoperto che a Okinawa non esiste la parola “pensione” ed infatti è normale vedere novantenni e centenari ancora intenti a lavorare nei mercati, a coltivare gli orti e fare attività fisica. Tanto di cappello!
DOVE DORMIRE A OKINAWA
Durante il nostro soggiorno di 6 giorni ad Okinawa, abbiamo alloggiato a Naha, la città principale, presso il “Residence Hotel Naha West”, una struttura molto centrale, pulita e con mini appartamenti abbastanza spaziosi.
COME SPOSTARSI A OKINAWA
NOLEGGIARE UN’AUTO
Okinawa è un’isola veramente grande e noi non ce l’aspettavamo.
Il metodo migliore e che vi straconsiglio per spostarvi è quello di noleggiare un’auto. Anche se è un’alternativa più costosa, una macchina è indispensabile qui e vi consentirà di raggiungere ogni punto dell’isola senza problemi e tranquillamente.
Ricordatevi che in Giappone si guida al contrario rispetto che in Italia ed è fondamentale avere la patente internazionale (modello “Ginevra 1949”), poiché senza non vi rilasciano il mezzo.

I MEZZI PUBBLICI
Noi purtroppo avevamo il modello di patente internazionale sbagliato e non ci è stato possibile prendere un’auto e così ci siamo dovuti organizzare con i mezzi pubblici e sinceramente è stato molto impegnativo.
È possibile acquistare un pass di 3 giorni dei bus al costo di 5000¥, ma tenete a mente che è valido solo per alcune compagnie di bus (Ryukuy Bus Kotsu, Okinawa Bus, Naha Bus e Tokyo Bus), che non arrivano in tutti i punti dell’isola. Alcune delle attrazioni principali sono raggiungibili con altre linee (es. Tokyo Bus) che devono essere pagate a parte, a prezzi abbastanza alti.
Questi pass si possono acquistare all’info center in aeroporto, ma fino alle ore 18, oppure negli uffici informazioni che si trovano a Naha, negli orari di apertura.
Le distanze sono veramente lunghe e il traffico è intenso e noi abbiamo passato anche 3-4 ore seduti per raggiungere alcuni posti. Inoltre l’aria condizionata è molto forte a bordo e, se volete informazioni, gli autisti che parlano inglese sono pochissimi.
Personalmente, non ve lo consiglio.
Se volete potete anche spostarvi con i taxi, che potete chiamare con l’app Didi, ma i prezzi sono veramente alti.
DOVE MANGIARE A OKINAWA
Okinawa è un’isola incredibile anche a livello culinario. Qui sono tanti i piatti e i cibi tipici, tutti di prima qualità che sono alla base di una dieta sana di questa popolazione che conta la maggior concentrazione di ultracentenari nel mondo.
Qui ad Okinawa, da provare è la patata viola, che è più morbida e dolce di quella che conosciamo noi. La vendono sia cotta al vapore sia come dolcetto, veramente molto buono.
Altra specialità di Okinawa sono i Sata andagi (“fritto nell’olio”), dei dolci di pastella fritti a base di farina, zucchero e uova. Sono serviti solitamente con frutta fresca o accompagnati da gelato di patate dolci o verdure.
Per mangiare ad Okinawa vi consiglio:
- 千日 Sennichi, un ristorante molto local e tipico in cui provare la soba di Okinawa e lo shaved ice, due specialità dell’isola;
- Flooding Burger Chimfugas, un locale molto carino che prepara dei burger deliziosi in una zona meravigliosa;
- Emi No Mise, un ristorante nel villaggio di Ogimi, nel nord dell’isola, in cui provare il tipico piatto della longevità, costituito da 12 ingredienti freschissimi, per lo più verdure e frutta dell’orto, riso alle erbe, tofu, miso e pochissima carne, il tutto condito con il sale da record di Okinawa, considerato il migliore del mondo e composto da 14 minerali naturali. Per mangiare da Emi No Mise è fondamentale la prenotazione telefonica da fare il giorno prima, proprio perché i prodotti che usa sono limitati! Se non avete un numero di telefono, vi consiglio di chiedere a qualcuno del posto di chiamare per voi!

COSA VEDERE A OKINAWA
Okinawa, come già detto, è un’isola molto grande, in cui la natura la fa da padrona. Il verde delle montagne contrasta con le sfumature di blu dell’oceano che la circonda. Qui le attrazioni da visitare sono davvero tante e non c’è da annoiarsi.
Di seguito troverai tantissimi posti da visitare durante il tuo viaggio ad Okinawa.
GLI SHISA
Passeggiando per Okinawa, si incontrano per le strade e davanti le entrate di tutti i templi e delle case, gli Shisa, i protettori dell’isola di Okinawa, presenti sempre in coppia: uno con la bocca aperta che spaventa gli spiriti cattivi e uno con la bocca chiusa che trattiene quelli buoni.

GANGALA VALLEY
Creata centinaia di migliaia di anni fa, in seguito al crollo di grotte calcaree, la Gangala Valley è un’area di alberi e arbusti che negli anni hanno formato questo luogo immerso nel verde e dal grande valore spirituale per gli abitanti dell’isola.
Queste grotte si ritiene che siamo state dimora di esseri umani che vivevano ad Okinawa circa 20.000 anni fa e proprio qui infatti è stato ritrovato il Minatogawa Man, il possibile antenato dei giapponesi.
Lungo il percorso nella Valle si può ammirare:
- il “Walking Tree”, un albero che sembra camminare per le sue radici pendenti;
- grotte ritenute sacre, al cui interno si trovano rocce dalla forma ambigua, stalagmiti e stalattiti;
- un albero di banyan, chiamato “la divinità guardiana di questa valle” e che si stima abbia 150 anni.
È possibile visitare la Gangala Valley esclusivamente con un tour guidato della durata di 1.30h al costo di 2.500¥.

GYOKUSENDO CAVE
Proprio di fronte la Gangala Valley si trova la Gyokusendo Cave, considerata la grotta più bella di tutta l’Asia orientale.
L’ingresso costa 2.000¥ a persona e permette di visitare tutta l’area circostante in cui si trovano laboratori di artigiani che producono oggetti in vetro e in argilla stupendi, ma anche fare diverse attività tradizionali.

MIBARU BEACH
Nella parte orientale dell’isola si trova la spiaggia di Mibaru, in cui si trova una coloratissima scritta “Okinawa”. L’acqua è molto limpida e si possono fare diverse escursioni in mare.
CAPE CHINEN PARK
Il Cape Chinen Park è un parco che affaccia sul mare ed è caratterizzato da un grande giardino sul quale ci sono disegni di cuori e fiori, molto instagrammabili.
All’ingresso della strada per raggiungerlo si trova anche un tombino dei Pokémon.
Queste sono le coordinate per raggiungerlo: 26°10’08.8″N 127°49’37.5″E


UMIKAJI TERRACE SENAGAJIMA
La Umikaji Terrace Senagajima è un’area molto carina con tantissimi locali e ristoranti, da visitare soprattutto al tramonto. Si trova vicino l’aeroporto ed è raggiungibile in bus e da qui si possono vedere decollare ed atterrare gli aerei.

NAMINOUE SHRINE
A Naha si trova il Santuario di Naminoue, il cosiddetto “tempio sul mare”. Sorge su un’alta scogliera che si affaccia sulla spiaggia di Naminoue e sull’oceano.
È un tempio dedicato ai pescatori e ai navigatori, i quali lo guardano dalle loro barche e pregano per una navigazione sicura e una buona pesca.

FUKUSHUEN GARDEN
Il Fukushuen Garden è un giardino cinese, aperto per commemorare il decimo anniversario del gemellaggio tra Naha e la città cinese di Fuzhou. Si trova nel cuore di Naha ed è un’oasi di pace, in cui passare qualche ore di tranquillità.
L’ingresso costa 200¥.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE AD OKINAWA
La nostra lista di posti da visitare ad Okinawa era veramente lunga e, purtroppo, il doverci spostare esclusivamente con i mezzi pubblici ci ha fatto perdere molto tempo, che avremmo potuto utilizzare per vedere altre attrazioni.
Tra queste, volevamo visitare:
- i Giardini Botanici sud orientali, che si raggiungono solamente con i taxi;
- Capo Manzamo;
- il Parco Marittimo di Busena;
- il Kouri Bridge View Point;
- l’Heart Rock;
- Il Parco Nazionale di Kerama.
Avevamo cercato anche dei tour guidati o bus organizzati per raggiungere questi posti, ma alcuni erano stati cancellati e altri fuori servizio. Questa mal organizzazione di Okinawa nei confronti delle sue attrazioni turistiche ci ha veramente molto deluso e proprio per questo abbiamo deciso di fermarci a Naha gli ultimi giorni e di tornare in futuro, noleggiando l’auto, così da godercela meglio.
