MADEIRA ON THE ROAD: VIAGGIO NELL’ISOLA DELL’ETERNA PRIMAVERA

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Sogni le Hawaii, ma non vuoi arrivare dall’altra parte del mondo?

Madeira è la soluzione che fa per te.

Ancora sconosciuta e fuori dagli itinerari turistici, ricca di natura e luoghi straordinari, quest’isola portoghese, immersa nell’Oceano Atlantico e a pochi kilometri dalle coste africane, ha letteralmente conquistato il mio cuore e mi ha riportata nelle mie tante amate Hawaii. 

Il verde accecante della sua natura, il clima soleggiato da un lato e grigio dall’altro, i tantissimi trekking e le onde alte che si infrangono sulle scogliere altissime a picco sul mare, il cibo delizioso e i colori dei suoi frutti. Madeira è questo e molto altro ancora.

Abbiamo deciso di visitarla on the road, il modo migliore a mio parere per raggiungere tutti i suoi angoli nascosti e per viverla da veri avventurieri. Si perché in un viaggio a Madeira l’avventura sarà assicurata al 100%!

COME ARRIVARE

Siamo arrivati all’aeroporto di Funchal, la città principale dell’isola, dopo un volo di quasi 2 ore da Lisbona, che è stato il nostro punto di partenza e di ritorno per questo viaggio. Ci sono diversi voli nel corso della giornata con diverse compagnie e noi abbiamo optato per EASYJET, che ci offriva un buon orario ad un buon prezzo.

Non perderti il panorama dal finestrino negli ultimi minuti di volo! L’aeroporto, infatti, si trova sul mare e per arrivarci l’aereo sorvola una parte dell’isola. Già da lì puoi renderti conto dei colori della sua natura e soprattutto delle ripide strade in salita e discesa che attraversano il suo territorio pianeggiante!

COME MUOVERSI

Come già detto, noi abbiamo voluto scoprire l’isola on the road e per farlo abbiamo noleggiato una macchina con la compagnia “FIVE Rent a Car”. Puoi trovare le migliori tariffe su DiscoverCars.

L’abbiamo prenotata prima di partire sul loro sito per soli 130€ per 6 giorni, con assicurazione inclusa. Non appena siamo atterrati l’agenzia ci ha chiamati ed informati che stavano venendo a prenderci, poiché i loro uffici non si trovano all’interno dell’aeroporto, ma a 5 minuti di distanza da esso.

Il tempo di firmare il contratto e spiegarci come funziona la guida su quest’isola, che subito eravamo a bordo della nostra Fiat Panda che ci avrebbe accompagnati per tutto il nostro viaggio. Per riconsegnarla poi è stato comodissimo: a noi l’hanno fatta lasciare in un parcheggio che ci avevano indicato, a soli due minuti a piedi dall’aeroporto.

CONSIGLIO: Se hai intenzione di girare l’isola in auto, ti consiglio vivamente di riservarla prima della partenza, poiché essendo un territorio molto piccolo, la disponibilità è limitata e rischieresti di non trovare macchine disponibili.

Alternativa all’auto sono i mezzi pubblici, ma per esperienza personale non ne ho visti di molti in giro, sono in stile un po’ antico e come sempre non ti danno la possibilità di raggiungere qualsiasi punto tu voglia, limitando così un po’ la tua avventura. Inoltre ti ricordo che l’isola è tutto un sali e scendi, a volte abbastanza ripido e, soprattutto in giornate calde, non è il massimo stare ad aspettare un autobus, che non sai tra quanto passerà!

MADEIRA ON THE ROAD: GIORNO 1 – FUNCHAL

Siamo rimasti sull’isola per un totale di 6 giorni e 5 notti, in cui abbiamo alloggiato sempre in hotel differenti tutti prenotati tramite Booking.com, andando ogni giorno alla scoperta di un angolo diverso di quel territorio così selvaggio e a tratti fuori dal mondo.

Il nostro tour è iniziato e terminato a Funchal, capoluogo di questa regione ed anche centro più grande e turistico di tutta l’isola. Se vuoi sapere cosa vedere in questa città, leggi questo articolo!

Qui abbiamo scelto di alloggiare, per una notte, a Vila Camacho Guest House***, una struttura su una collinetta a 5 minuti di auto dal centro di Funchal. Camera pulitissima, anche se un po’ piccolina, personale gentilissimo e colazione abbondante da gustare all’interno o nella terrazza esterna. La struttura offre un bar aperto fino a tarda serata e se avete bisogno di asciugamani extra o un asciugacapelli (non presente nella stanza), potete richiederlo tranquillamente alla reception!

GIORNO 2 – DA FUNCHAL A PORTO MONIZ

Da Funchal ci siamo spostati poi verso nord, facendo prima una sosta al Miradouro do Cabo Girão, ovvero una terrazza in cui è possibile affacciarsi su uno strapiombo di 589m sul mare e passeggiare su una piattaforma di vetro trasparente. Adrenalina e meraviglia è ciò che proverai per la bellezza che i tuoi occhi si troveranno davanti.

Mentre procedevamo lungo la costa ci siamo poi trovati davanti ad un altro grandioso spettacolo: nel bel mezzo della strada, una cascata altissima, la Cascada dos Anjos, si gettava sul suolo creando uno scenario al quale non abbiamo potuto resistere. Il tempo di indossare il costume e subito ci siamo “tuffati” sotto quel getto potentissimo di acqua ghiacciata, divertendoci come non mai! Assolutamente da provare!

Abbiamo poi proseguito tra le strade che costeggiano campi immensi di banane (ce ne sono tantissime ovunque!) e interrotte da centinaia di gallerie, alcune delle quali lunghissime. 

Curiosità: sull’isola, che ha una superficie di meno di 1/10 della Corsica, ci sono 180 gallerie, di cui dieci con lunghezze superiori si 2km, per un totale di oltre 100km di estensione!

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto la nostra destinazione, ovvero Porto Moniz, un paesino sul mare conosciuto soprattutto per le sue piscine naturali, spettacolari per la loro struttura e per i loro colori, in cui é inevitabile un bagno nell’acqua salata che è veramente ghiacciata e che è continuamente alimentata dalle onde del mare che vi si gettano con tutta la loro potenza.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 3€ per persona e troverai all’interno a tua disposizione anche un’area con bagni, spogliatoi, docce ed armadietti.

Ad ospitarci qui è stato l’Euro Moniz Hotel***, situato proprio di fronte questa attrazione, regalandoci un soggiorno spettacolare con una camera gigantesca con vista mare ed un pomeriggio di relax nella piscina situata nella struttura. Lo consiglio per la pulizia, la colazione continentale dove puoi gustare di tutto ed il parcheggio privato che offre! Sicuramente non ci penserei due volte a riprenotarlo!

GIORNO 3 – DA PORTO MONIZ A SANTANA

Dopo aver lasciato questo paesino, abbiamo guidato lungo il versante nord dell’isola, prima nell’entroterra, dove tra tornanti e strade strette e ripide, abbiamo raggiunto “l’inquietante” Foresta di Fanal passeggiando tra i suoi alberi che venivano nascosti da una fitta nebbia (vedi qui). Dopodiché dalla montagna siamo passati di nuovo al mare, raggiungendo la spiaggia nera di Seixal, che contrasta con la schiuma bianca delle onde dell’oceano, che nel caso nostro erano molto agitate, un po’ come il tempo, dato che non appena arrivati ha iniziato a piovere. Tuttavia non abbiamo rinunciato ad una passeggiata e a scattare qualche foto, finendo per tornare in auto completamente zuppi e ricoperti di sabbia! Ma come resistere? Chissà quando sarebbe capitata un’altra occasione del genere! 

Abbiamo continuato poi il nostro itinerario verso est, con una sosta alle rovine di São Jorge e ai vari miradouros che incontravamo per strada, dai quali abbiamo ammirato viste meravigliose, fino poi a raggiungere Santana, un paesino di montagna situato a nord-est dell’isola. È una meta famosa per le sue tradizionali casette con tetto di paglia che si trovano in ogni angolo della città e perché é un ottimo punto in cui soggiornare se si ha intenzione di fare trekking e percorrere i sentieri più famosi dell’isola.

GIORNO 4 e 5 – SANTANA

Ci siamo fermati qui per due notti, precisamente all’Hotel O Colmo****, che con la sua struttura imponente che rimanda alle tipiche casette prima citate, i balconcini ricoperti di fiori colorati, la colazione buonissima ed il centro benessere con la piscina riscaldata, ci hanno regalato un soggiorno piacevolissimo. Per non parlare poi del ristorante che si trova all’interno del complesso dove potrai assaggiare pizza, carne e altri piatti particolari e squisiti della cucina madeirense.

Come già detto è stata un’ottima base perché da qui abbiamo raggiunto in poco tempo il punto di partenza per due trekking che ci eravamo prefissati di fare: quello per raggiungere la Levada del Caldeirão Verde prima e del Caldeirão do Inferno dopo, durante il primo giorno e poi quello per salire sulla cima del Pico Ruivo, la montagna più alta di Madeira, la mattina successiva.

(Per maggiori info su queste ed altre attività ti consiglio di leggere questo articolo).

GIORNO 6 – DA SANTANA A MACHICO

L’ultima notte del nostro #Madeiraontheroad l’abbiamo trascorsa a Machico, un tranquillo paesino sul mare a pochi chilometri dall’aeroporto, sul versante est dell’isola.

Abbiamo alloggiato presso il White Waters Hotel***, situato proprio a pochi metri dal centro e dal mare. Con una struttura completamente bianca, una camera piccola, ma accogliente con vista sulla piazza sottostante e una colazione molto buona, questo hotel è stato una buona base per rilassarci prima dell’ultima avventura qui a Madeira.

Il nostro ultimo giorno l’abbiamo trascorso percorrendo lunghissimo sentiero di São Lourenço, inizialmente montuoso ed nell’ultimo tratto quasi desertico, per raggiungere il Miradouro Ponta do Furado, ovvero il punto più orientale di tutta l’isola.

La fatica per arrivare in cima sarà ripagata dalla vista, dai colori e dalla bellezza del paesaggio circostante che ti lasceranno senza parole. 

Dopo questa lunga camminata siamo poi tornati in centro a Funchal per visitare le ultime cose ed infine ci siamo diretti in aeroporto, per riconsegnare la nostra macchina ed per imbarcarci sul volo che ci avrebbe riportati a Lisbona.

CONCLUSIONI

Madeira è stato un viaggio inaspettato ed incredibilmente affascinante. Sono passata dal non sapere dove neanche si trovasse, all’essermene innamorata follemente, grazie ai suoi colori e alla sua natura incontaminata, al cibo favoloso e alle tantissime attività che offre che ci hanno regalato momenti indimenticabili che porteremo per sempre con noi. 

Se stai cercando mare, buon cibo e tantissima avventura allora tieni in considerazione quest’isola!

Spero che il mio #Madeiraontheroad ti sia piaciuto e che i miei consigli ti siano utili in futuro.

A presto!

Let’s go travel and smile!

The Smiling Traveler 

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